Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

Università degli Studi Roma Tre

“Innovazone didattica. Subito!”, il nuovo libro di Emanuela Zibordi

 

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di Andrea Patassini

È da poco disponibile in tutte le librerie online l’ebook di Emanuela Zibordi Innovazione didattica. Subito!. Emanuela insegna Scienze Motorie presso l’Istituto di Istruzione Superiore “G.Luosi” di Mirandola in provincia di Modena, la sua esperienza a scuola è ben descritta e raccontata nel suo blog. Il libro è una preziosa occasione per tutti gli insegnanti della scuola interessati a sperimentare nuovi approcci alla didattica attraverso l’uso di uno strumento per la scrittura come Google Documenti. Il contributo di Emanuela potrebbe essere catalogato sotto la voce “manuale”. In effetti chi ha intenzione di prendere parte alla lettura del testo troverà un vero e proprio percorso che, partendo da zero, consente di costruire passo dopo passo attività didattiche per un apprendimento attivo e coinvolgente. Le indicazioni tecniche aiutano a comprendere e utilizzare lo strumento e conoscere un semplice editor di testo è l’unico prerequisito necessario. Ciò rappresenta un ottimo punto di partenza perché rende il libro facilmente accessibile ad una eterogeneità di esigenze. Può essere il primo passo da compiere per chi è alle prime armi o, in alternativa, è la possibilità di conoscere un nuovo percorso didattico strutturato e applicato per chi sta già sperimentando e lavorando in questi ambiti.

Google Documenti è lo strumento di scrittura offerto da Google Suite for Education, una vera e propria cassetta degli attrezzi dedicata agli insegnanti e agli studenti della scuola. Caratteristica fondamentale dell’applicazione è la sua vocazione alla collaborazione e quindi la possibilità di poter costruire un testo assieme ad altri. Emanuela porta con sé una profonda esperienza di scrittura collaborativa all’interno del contesto scolastico. Possiede non solo quella competenza tecnica necessaria a maneggiare uno strumento come Google Documenti, ma anche – e soprattutto – lo studio, l’analisi e la sperimentazione dei processi di apprendimento attraverso attività simili. Per questo l’etichetta di “manuale” non definisce del tutto la natura del libro. Non è la semplice raccolta di istruzioni su come far funzionare l’editor di Google a scuola, ma un progetto didattico completo descritto e approfondito da chi lo ha vissuto e osservato nelle sue differenti sfaccettature. La lettura è un continuo muoversi tra il come e il perché.

Writing Tools

Ho avuto l’opportunità di poter leggere il manoscritto di Emanuela prima della sua pubblicazione, ciò mi ha consentito di poter aprire un dialogo con lei sui diversi passaggi del testo. Nel dialogo instaurato sono maturate idee e riflessioni sul percorso didattico descritto e al tempo stesso sono tornato a guardare, un po’ più da vicino, l’associazione tra didattica e innovazione. Il titolo stesso del libro di Emanuela fa uso di tale termine che, come ben sappiamo, è spesso introdotto – a volte incautamente – nei ragionamenti attorno il cambiamento della scuola e dei processi di apprendimento che essa accoglie. L’innovazione, per come la intendo, deve partire prima di tutto da una necessità, da un’esigenza urgente di cambiare il quotidiano, i processi che non sono esclusivamente professionali, ma anche e soprattutto personali. Prima di agire in classe, credo sia necessario sporcarsi le mani con gli strumenti a disposizione e non per la sola esercitazione pratica, ma per intuirne i possibili cambiamenti nel proprio vivere. Google Documenti può offrire una semplificazione importante nello sviluppo di documenti di testo assieme ad altre persone (quanto potrebbe influire tutto ciò nelle attività quotidiane che compiamo?). La stessa logica del cloud consente di poter cambiare radicalmente il modo in cui produciamo, reperiamo e conserviamo i documenti prodotti (come muterebbe il nostro abituale sistema di gestione dei documenti?). Non basta il solo sostegno al come si fa per poter entrare in aula e innovare, è fondamentale intenderci sul perché lo si fa, su cosa percepiamo nelle attività che compiamo, con quali criticità facciamo i conti, sui processi di apprendimento che viviamo e che potremmo far vivere agli studenti. Emanuela offre nel suo libro tutto questo e lo fa senza mai appesantire l’esperienza di lettura.

In un bel saggio dal titolo Connected Family, che da poco ha compiuto venti anni dalla sua prima pubblicazione, Seymour Papert rifletteva sull’introduzione delle tecnologie digitali a scuola e consigliava caldamente di sostenere la dimestichezza tecnologica più che l’alfabetizzazione. Favorire quelle iniziative dove docenti e studenti fanno uso del computer per sviluppare ed esprimere idee piuttosto che apprenderne le caratteristiche. Il consiglio mi sembra ancora oggi pienamente condivisibile.

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Informazioni su andreapatassini

Andrea Patassini detto Patassa si occupa di tecnologie per l'apprendimento, e-learning, coding e pensiero computazionale. Appassionato di fumetti (in tutte le salse), deve capire come far entrare in libreria tutti i numeri del Topo.

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