Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

Università degli Studi Roma Tre

Quattro libri per prepararsi

di Roberto Maragliano

Un po’ l’imminente concorso a cattedra un po’ i cinquecento euri governativi, fatto sta che sul docente italiano stanno piovendo proposte d’acquisto d’ogni tipo. C’era da aspettarselo, considerando lo stato non certo florido in cui università e case editrici versano sul piano economico (e non solo!).

Certo, se ci fosse una maggiore serietà, tra di noi, non mancherebbero guide ragionate, capaci di indirizzare gli acquirenti su prodotti “garantiti”. Ma, del resto, in che senso andrebbero individuate e fornite tali garanzie? Si pensi al primo degli elementi su richiamati: non si tratta di un “libero concorso di idee” (come suole dirsi per altre occasioni), ma di una prova selettiva, dove pesa quel che uno sa ma anche quel che uno pensa e crede.

Dunque, è inevitabile che le proposte che circolano siano prevalentemente di tipo enciclopedico e di taglio conformistico (a conferma del principio che “se vuoi entrare in questa scuola al suo pensiero devi adeguarti”). Rischiano di essere penalizzate, in questo contesto, proposte di tipo innovativo, quelle che danno più enfasi a ciò che la scuola potrebbe/dovrebbe essere. Anche se ci vorrebbe poco a capire che proprio guardare al mondo con l’ottica di chi lo vorrebbe migliore serve a capire meglio come e perché è così. Sia chiaro, il conformismo non è solo un contenuto di sapere, è pure e soprattutto un’epistemologia.

self publish

Allora dico subito, a scanso di equivoci, che la proposta che formulo qui è di tipo diverso. Diverso per la forma, per lo spirito, e pure per il prezzo. E aggiungo che mi sento in dovere di farla, questa proposta, perché riguarda quattro libri prodotti secondo la formula politicamente e pedagogicamente innovativa del self publishing (https://www.streetlib.com/it/). Chiarisco: tra i compiti dell’editore c’è non solo quello di selezionare e allestire i libri ma anche l’impegno a promuoverli. Essendo imprenditore di me stesso, come responsabile delle collane in cui sono comparsi i quattro titoli (#graffi e Coll@borare), mi impegno qui a promuoverli, non senza invitare ogni acquirente eventualmente convinto della scelta a farsene a sua volta promotore, anche per la ragione politica e pedagogica di cui ho appena detto.

Dunque, torno alla forma: questi quattro libri sono disponibili soltanto in versione digitale. La ragione è semplice. Chiunque si ponga il problema di accogliere almeno un po’ di digitale dentro la scuola non può sottrarsi, io credo, al compito di mettere alla prova la sua personale capacità di leggere e studiare e discutere e postillare esercitandola anche in un contesto diverso da quello consueto, diverso non solo per ciò che avrebbe in meno ma anche per ciò che potrebbe avere in più.

C’è poi lo spirito: in tutti e quattro i testi è presente e sviluppato, accanto a quello direttamente o indirettamente didattico, un approccio mediologico, ciò che fa dei media della conoscenza e della comunicazione una delle possibili chiavi per trattare, analizzare, interpretare in chiave educativa gli oggetti dell’esperire e del sapere. Quelli che suggerisco di prendere in considerazione non solo per l’acquisto, ma anche e soprattutto per la lettura e la riflessione, sono dunque dei testi di “pedagogia militante” che affrontano questioni generali, e non locali o specialistiche.

Infine, il dato non peregrino del prezzo: ogni volume di quelli che trovate indicati qui sotto costa € 2.99, dunque tutti e quattro fanno un prezzo complessivo inferiore al costo del più smilzo dei prodotti cartacei solitamente pubblicizzati. Questi li si trova in tutte le librerie di rete e li si ottiene nel giro di pochi secondi.

adottareAdottare l’e-learning a scuola, di Roberto Maragliano, 2013. Per prepararsi ad accettare forme aperte, elastiche e condivise di apprendimento, come quelle che la rete rende possibili e promuove. La scuola non può più ignorarle, non fosse altro perché tanti giovani di quelle forme danno continua testimonianza. Per prepararsi ad insegnare in forma di rete a chi vive la rete come normalità.

 

storia e pedagogiaStoria e pedagogia nei media, di Roberto Maragliano e Mario Pireddu, 2014. Per prepararsi a cogliere e interpretare le esperienze di sapere in relazione a una o più delle infrastrutture tecnologiche, sociali e mentali su cui poggiano: l’oralità, la scrittura, la stampa, l’audio-visione, la rete. Ognuno di questi quadri è il precipitato di una storia e reca in sé un’idea di educazione. Tutte hanno a che fare con la didattica scolastica. Urge esserne consapevoli.

 

google driveGoogle Drive e la didattica, di Andrea Patassini (più sei insegnanti), 2015. Per prepararsi ad usare Google Drive come risorsa di grande utilità non solo per archiviare elegantemente e organizzare elasticamente i propri materiali di lavoro ma anche per produrne di nuovi, secondo un approccio costruttivo e collaborativo. Per sperimentare nella propria attività didattica le opportunità della lettura e della scrittura in chiave collaborativa.

 

dare corpoDare corpo. Idee scorrette per una buona educazione, di Ornella Martini, 2015. Per prepararsi a inquadrare il problema dell’educarsi e dell’educare all’interno del contesto attuale: demografico, ideologico, sociale. Per includere il corpo e i suoi diritti dentro progetti e pratiche di crescita frequentemente limitanti perché mentalistici e razionalizzanti. Per dare vita, anche in ambito didattico, a una pedagogia dell’equilibrio, in cui siano riconosciuti e promossi, accanto ai diritti al sapere, i diritti alla relazionalità e all’affettività.

Informazioni su Roberto Maragliano

Il Piccolo dizionario delle tecnologie audiovisive, scritto assieme a Benedetto Vertecchi, è del 1974. Da allora non ho smesso di occuparmi di quelle cose. Da persona che sta dentro il rapporto tra formazione e media, non sono le tecnologie che mi preoccupano, ma gli atteggiamenti superficiali di tanti nei confronti delle tecnologie.

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