Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

Università degli Studi Roma Tre

Cubetto, un robot in legno per imparare la programmazione

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di Andrea Patassini

Nel vortice della Maker Faire ho avuto occasione di conoscere da vicino il progetto Cubetto sostenuto dalla start up Primo, società con creatività tutta italiana e base a Londra, composta da Filippo Yacob, Matteo Loglio e Valeria Leonardi. Cubetto si inserisce perfettamente nel settore edtech, che mostra una forte vitalità negli Stati Uniti e Europa e che inizia a far emergere idee interessanti anche nel nostro paese.

Ma di cosa si tratta? Cubetto è un robot dedicato ai più piccoli che deve essere istruito nel percorrere uno specifico tragitto. Per inviare i comandi a Cubetto basta comporre le istruzioni su di un’apposita tavoletta in legno. Le istruzioni, infatti, possono essere realizzate attraverso dei semplici moduli che, inseriti nella tavoletta, attraverso una qualsiasi composizione determinano il percorso che effettuerà il robot. Il gioco consente di poter apprendere in modo divertente le logiche e il linguaggio di una macchina, inoltre, le possibilità di gioco possono essere rese sempre più complesse grazie all’inserimento di ostacoli o oggetti aggiuntivi. Ogni componente è in legno e il cuore elettronico è Arduino. Il progetto è totalmente open source, ciò significa che è possibile conoscerne ogni specifica e riprodurla autonomamente. Il vantaggio offerto da Primo è nella vendita del set già pronto all’uso.

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Cubetto, a mio parere, è stata una delle proposte più interessanti nel settore educational della Maker Faire. Pur essendo una cosiddetta start up, Primo, come racconta Filippo Yacob, uno dei fondatori, ragiona e agisce in una piena logica business: il play set di Cubetto è stato venduto già in 46 paesi e l’obiettivo è di ingegnerizzare il gioco per una produzione su grande scala. Non solo, Primo sta sviluppando un’intera linea di giochi educativi basati sulla stessa logica del robot in legno.

Una delle caratteristiche vincenti di un progetto simile sta nella possibilità di comprendere le logiche della programmazione senza utilizzare alcun computer. La materialità degli elementi, il design semplice e invitante al gioco favoriscono fortemente il desiderio di provare a comporre nuove soluzioni. Durante la Maker Faire, oltre alla possibilità di conoscere nel dettaglio il progetto Cubetto, ho avuto l’occasione di assistere alle attività proposte dal team con i bambini. Sono state attività giocose e divertenti, dove di volta in volta (e con un crescente livello di difficoltà) i partecipanti potevano vestire i panni di un robot e muoversi all’interno di un reticolato in base alle istruzioni fornite dagli altri bambini. Successivamente si è passati a giocare con Cubetto programmando i suoi percorsi; senza dubbio Cubetto è apparso divertente e stimolante ai piccoli partecipanti.

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Se sei interessata/o a conoscere nel dettaglio il progetto Cubetto, oltre al sito di riferimento, dove puoi trovare tutte le informazioni sul gioco e il possibile acquisto online del play set, trovi qui una bella esperienza di auto-produzione di Cubetto condivisa da Sjoerd Dirk Meijer, ex insegnante olandese, esperto nell’information management. Infine, potrebbe risultare utile il bel contributo di Alessandro Rabbone, insegnante della scuola primaria, che illustra i perché di una didattica dedicata al coding. Per nulla banale questa osservazione: “D’altra parte quando i maestri si sforzano di far scrivere correttamente e di far esprimere al meglio informazioni e sentimenti, l’obiettivo che hanno in testa non è certamente quello di far diventare tutti i ragazzi dei giornalisti, dei poeti o degli scrittori di professione. Perché non dovrebbe essere lo stesso anche per l’informatica?”

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Informazioni su andreapatassini

Andrea Patassini detto Patassa si occupa di tecnologie per l'apprendimento, e-learning, coding e pensiero computazionale. Appassionato di fumetti (in tutte le salse), deve capire come far entrare in libreria tutti i numeri del Topo.

3 commenti su “Cubetto, un robot in legno per imparare la programmazione

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Questa voce è stata pubblicata il 10 dicembre 2015 da in Uncategorized con tag , , , , , , , , , , , .
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