Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

Università degli Studi Roma Tre

Apocalittici dominanti

di Roberto Maragliano

Da tempo l’amico Francesco Bollorino, col quale ho in comune città di provenienza e squadra calcistica, mi chiedeva di collaborare alla sua “impresa”, ossia POL.it, la più grossa concentrazione di cultura psicologica e psichiatrica di tutto il web nazionale. Pensate, più di cinquemila articoli ad accesso libero e quasi cinquecento video, anche questi di libera fruizione. L’impegno mi preoccupava, vuoi perché sapevo che il sito e il suo satellite su Youtube sono molto seguiti, vuoi perché temevo di risultare, con i miei discorsi sul digitale e la rete, “fuori tema”.

Ma alla fine mi ha convinto. Gli debbo dare atto. Ha superato le mie resistenze proponendomi di sperimentare una formula di rubrica diversa dalle solite. Non testo ma video, da realizzare autonomamente. Detto fatto, gli ho proposto un titolo, Parlodigitale, che ha accettato, e siamo partiti.

Dal 30 settembre dell’anno passato ad oggi ho “prodotto” sedici videopost, cioè brevi interventi di 5/7 minuti registrati direttamente da casa con l’iPhone5s e un treppiede cinese da tre euro; di volta in volta inviavo il file video a Genova, all’indirizzo di Bollorino, tramite il servizio gratuito WeTransfer; lui li editava con il taglio della testa e della coda e l’inserimento dei relativi titoli, e infine li metteva in onda nel giro di poche ore dalla registrazione, sostenendone l’annuncio con un uso intensivo dei social. Direi che il meccanismo ha funzionato e, la cosa più importante, ha ampliato l’area dell’utenza di POL.it incrementando la pattuglia degli  insegnanti della scuola e degli studenti di comunicazione ed educazione.

Sì, perché il tema comune di questi miei pezzulli è stato caratterizzato dalla duplice esigenza di mostrare la normalità dell’universo digitale e l’anormalità di chi in modo pregiudiziale e senza averne esperienza adeguata lo rifugge e condanna. L’idea sottostante è che, almeno da noi, sia dominante il pensiero apocalittico e che per mettere in discussione questo dominio sia contraproducente aderire all’ideologia degli integrati; piuttosto, è opportuno mostrare come certi comportamenti d’uso del digitale facciano sempre più parte della normalità, anche se non è usuale riconoscerlo e trarne le debite conseguenze.

Nella serie (per chi volesse attingere e/o rilanciare sta tutta qui) ho toccato vari temi. In questo e in prossimi post vi ripropongo alcuni post raggruppandoli per omogeneità di contenuto.

Parto, appunto, dall’esigenza di fronteggiare la posizione di dominio dei critici del digitale, dove molto frequentemente la critica equivale al rifiuto, e pure al rifiuto di pensare. Anche a scuola. Anche all’università. Dove si dovrebbe insegnare a capire il mondo per come è, e non solo per come si vorrebbe che fosse.

Informazioni su Roberto Maragliano

Il Piccolo dizionario delle tecnologie audiovisive, scritto assieme a Benedetto Vertecchi, è del 1974. Da allora non ho smesso di occuparmi di quelle cose. Da persona che sta dentro il rapporto tra formazione e media, non sono le tecnologie che mi preoccupano, ma gli atteggiamenti superficiali di tanti nei confronti delle tecnologie.

2 commenti su “Apocalittici dominanti

  1. soudaz
    7 luglio 2015
  2. Pingback: L’ebook e la trilogia del convertito | Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

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