Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

Università degli Studi Roma Tre

Una pazzia che ci renda savi

di Roberto Maragliano

Da 19 anni il 23 aprile è, per decisione dell’Unesco, giornata mondiale del libro e del diritto d’autore. Forse non tutti sanno il perché di questa data. Deriva da una fortunata (?!) coincidenza, cioè la morte, avvenuta nello stesso giorno, nell’anno 1616, di due grandi, anzi grandissimi: Cervantes e Shakespeare. Non è il caso di sottilizzare: ci si riferisce, infatti, a due calendari diversi, quello allora in vigore in Spagna e l’altro in vigore in Inghilterra. Va bene così, è bene che il giorno in cui si celebra il libro lo si faccia coincidere con due figure fondamentali nella cultura universale.

Quale occasione migliore, allora, per tornare, una volta ancora, al capolavoro di Cervantes?

Uno spunto ulteriore mi viene dalla pubblicazione, da parte dell’editore Donzelli, de Il mio primo Don Chisciotte, riproduzione fedele della versione per ragazzi del racconto, datata 1930 e impreziosita delle tavole dell’illustratore Félix Lorioux, uno dei maggiori della tradizione francese. Vedendole e gustandole si capisce anche perché Disney pur ammirando questo artista non riuscì a farselo diventare assiduo collaboratore: troppo diverse erano i loro immaginari. Certo, ci sono pure stati, filtrati dalla cultura fumettistica italiana, un Don Chisciotte Topolino e uno Paperino. Ma questo di Lorioux è ben altra cosa. E mi piace accostare le sue tavole dall’elegante cornice rossa alle tavole che esattamente mezzo secolo fa Salvator Dalì produsse per un’edizione illustrata del romanzo diffusa in fascicoli dal settimanale “Tempo”. Eccoli qui davanti a me, assieme: l’onirico nipponizzante dell’uno e l’onirico trasfigurante dell’altro.

donchisciotte2

Ma c’è un’altra e forse ancora più importante ragione per richiamare Don Chisciotte. Viviamo tempi magri, abbiamo dunque bisogno di sane follie, di una pazzia che ci aiuti a diventare saggi. Ciò di cui non possiamo più fare a meno è di un sussulto che ci permetta di prendere bacinelle per elmi e mulini per giganti, facendoci volare e volere alto.

Informazioni su Roberto Maragliano

Il Piccolo dizionario delle tecnologie audiovisive, scritto assieme a Benedetto Vertecchi, è del 1974. Da allora non ho smesso di occuparmi di quelle cose. Da persona che sta dentro il rapporto tra formazione e media, non sono le tecnologie che mi preoccupano, ma gli atteggiamenti superficiali di tanti nei confronti delle tecnologie.

Un commento su “Una pazzia che ci renda savi

  1. soudaz
    22 aprile 2015

    L’ha ribloggato su Il Blog di Tino Soudaz 2.0 ( un pochino)e ha commentato:
    Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore by RM

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