Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

Università degli Studi Roma Tre

Google Drive e la didattica: nascita di un eBook partecipato

di Andrea Patassini

L’idea di raccogliere in un eBook informazioni, consigli e approfondimenti sull’uso di Google Drive nella didattica nasce nella primavera del 2014. Tempo prima avevo progettato e messo a punto qui al Laboratorio di tecnologie Audiovisive un breve percorso formativo online dedicato alle opportunità della logica cloud nell’impegno di lavoro del personale universitario. Mi ero dedicato alla stesura di brevi contenuti didattici dedicati al tema cercando di descrivere e spiegare nel modo più chiaro possibile il funzionamento di uno strumento come Google Drive e, soprattutto, i suoi vantaggi nella quotidianità del lavoro. Oltre ai contenuti testuali, avevo realizzato anche piccole illustrazioni, al fine di visualizzare e rendere in modo sintetico alcuni dei passaggi trattati.

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Terminata quella  prima esperienza, con Roberto Maragliano è maturata l’idea di rivedere il materiale prodotto, ampliarlo e soprattutto ripensarlo nell’ottica di una proposta che mirasse alla didattica scolastica. Dopo aver tracciato la struttura del libro è iniziato, in estate, il lavoro di scrittura. Come? Con Google Drive ovviamente. Tra luglio e fine agosto mi sono ritrovato a scrivere i vari capitoli e paragrafi su un documento di scrittura condiviso con Roberto, che aveva la possibilità di leggere gli avanzamenti, commentare, suggerire miglioramenti, mettere mano al testo: insomma,  una sorta di editing condiviso in contemporanea alla produzione dio testo. A settembre il documento mostrava una struttura e una forma in massima parte definite. Anche in questo caso ho realizzato qualche illustrazione con l’intento di arricchire il contenuto testuale.

Scrivere è una pratica solitamente attribuibile alla sfera personale. Probabilmente molti di noi condividono la stessa immagine dello scrittore che in solitaria scrive, studia, riflette, annota. Nella sfera digitale poi il software deputato alla scrittura è comunemente installato sul proprio hardware, rientra dunque nella dimensione di quello che una volta veniva chiamato personal computer. Ma non sempre è così, ora. Scrivere o lavorare in cloud obbliga a ripensare il proprio dispositivo come social computer. Produrre un testo diventa un atto non per forza di cose personale, ma che può avere un forte significato sociale e può richiedere la messa in campo di abilità relazionali e l’adozione di pratiche collaborative.

Logo-Caffè-digitali_3Terminata la stesura del testo con Roberto ci siamo confrontati su come proporre l’eBook. Nel frattempo Roberto aveva iniziato a collaborare con i Caffè digitali, un’originale iniziativa di incontro e confronto tra insegnanti della rete di istituti dell’area Bassano-Asiago, promossa e sostenuta da Laura Biancato, dirigente scolastico dell’I.C. Mussolente (Vicenza). L’incontro di idee con Laura, Roberto e Elisabetta Nanni, insegnante e formatrice presso l’IPRASE Trentino, anche lei coinvolta nel progetto dei Caffè digitali, ha fatto maturare la seguente idea: perché non condividere il testo con gli insegnanti dei Caffè digitali che già utilizzano Google Drive? e perché non tentare, come insegnanti per primi, la via del social writing di cui talora si dice e favoleggia, soprattutto quando si mette in campo il tema del wiki?

Detto fatto a novembre 2014 la stesura iniziale del testo è diventata un documento di scrittura condivisa, dentro Google Drive, aperto a tutti coloro che, nel frattempo, avevano dichiarato a Laura e Elisabetta il loro interesse a collaborare, intervenendo a fianco del testo con commenti oppure dentro ad esso con modifiche, integrazioni, ampliamenti sotto forma di racconti di esperienze personali. A gennaio questa operazione s’è chiusa e il risultato è l’eBook Google Drive e la didattica, che da giorni è disponibile nelle più importanti librerie di rete (Amazon, Kobo, Ultima Books, Bookrepubblic, ecc), al prezzo di 2.99 €.

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Non basta. Questo vuole essere il primo titolo di una collana Coll@borare che, curata appunto da Roberto, Laura e Elisabetta, fa leva sui Caffè digitali e intende riprodurre questa modalità di “lavoro condiviso” per dar vita a testi agili e utili ricchi di suggerimenti ed esperienze, capaci di mostrare come si possono efficacemente usare le tecnologie digitali e di rete, nella didattica, e come già queste cose s fanno. Questo eBook e gli altri che verranno sono realizzati secondo la modalità del self editing, impaginati dal gruppo del Laboratorio di Tecnologie Audiovisive e distribuiti tramite il canale Narcissus.me. Spetta a noi, e a voi che ci leggete, sostenerne la promozione. L’intero “ricavato” andrà a supporto dell’iniziativa di formazione dei Caffè digitali. Sono davvero contento di aver preso parte a un’operazione che reputo, nel suo piccolo o piccolissimo, portatrice di un’idea significativa di cambiamento nei modi di produrre, riprodurre, far circolare testi per la didattica. Ho vestito i panni dell’autore, almeno nella prima parte della realizzazione del libro, ma terminata questa esperienza mi sento a tutti gli effetti coautore.

Se dovessi riassumere l’intera esperienza con una frase, mi piacerebbe farlo così: ho scritto per formare, mi sono formato scrivendo. Potrebbe essere, una formula come questa, l’indicazione delle prospettive che il digitale e la rete aprono a chi oggi impara e scrivere, a scuola e fuori.

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Una delle infografiche dell’eBook

 

Informazioni su andreapatassini

Andrea Patassini detto Patassa si occupa di tecnologie per l'apprendimento, e-learning, coding e pensiero computazionale. Appassionato di fumetti (in tutte le salse), deve capire come far entrare in libreria tutti i numeri del Topo.

13 commenti su “Google Drive e la didattica: nascita di un eBook partecipato

  1. matteofrate
    6 marzo 2015

    L’ha ribloggato su matteo frate.

  2. soudaz
    7 marzo 2015

    L’ha ribloggato su Il Blog di Tino Soudaz 2.0 ( un pochino)e ha commentato:
    GD e la didattica

  3. mariano
    7 marzo 2015

    L’ha ribloggato su elcito's blog.

  4. maupao
    8 marzo 2015

    Scaricato e cominciato a leggere. Interessante. Un unico appunto: non viene mai citato LibreOffice come suite alternativa a Office. Il progetto LibreOffice dalla sua nascita è in continua evoluzione e miglioramento. Peccato non averlo citato.

  5. sandratroia
    10 marzo 2015

    Ottimo! Lo leggerò con piacere per confrontare quanto già proposto in classe con questo strumento e cercare nuovi spunti. Sostiene la motivazione il sentirsi in sintonia🙂 Ho proposto ed utilizzato DRIVE di recente nei corsi per PNSD http://www.itdeleddalecce.gov.it/poloformativoregionale/moodle/course/view.php?id=7

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