Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

Università degli Studi Roma Tre

Scrivere a scuola

di Antonietta Casano

Leggo su Pagina99 we (ribadito anche in questo articolo) di qualche settimana fa una verità così ovvia che mi sorprende. L’articolo sulle scuole di scrittura creativa inizia con l’osservazione che, se per altre “professionalità” artistiche è richiesta o addirittura indispensabile una scuola (conservatorio, accademia…), lo stesso non vale in ugual misura per la scrittura. La scrittura è un dono di “natura”. La scuola lo sa bene.

escher_scrittura

Luisa Carrada, nel suo stimolante blog ha scritto recentemente un post a proposito dell’immagine della scrittura di Esher:

dalla bidimensionalità della carta il tratto sottile prende vita, diventa volume, si copre di ombre e viene verso di noi: le mani che disegnano, nella loro semplicità, ti attirano come un mistero e ti avvolgono come una ghirlanda.
A me, sono sembrate l’emblema delle nostre scritture contemporanee: non c’è più solo la carta, non c’è più solo il digitale, né solo testi brevi, né solo testi lunghi, né solo parola, né solo immagine, ma un flusso continuo in cui trascorriamo, e trascorrendo cambiamo e impariamo. Condivido.

La scrittura è una molletta da bucato con cui appendere i giorni per non farli volare via (copiata tanto tempo fa da un altro blog).

Queste tre “cose” mi si intrecciano mentre cerco di seguire il mio filo di ariannaprof nei labirinti della scrittura scolastica.
Parlare di scrittura scolastica, anzi di scritture scolastiche è difficilissimo: si passa dalle scritture funzionali allo studio a quelle libere/espressive, dalle narrazioni ai testi poetici a quelli argomentativi, dai modelli libreschi o della tradizione ai testi misti (già nel passato ricchi e variegati: fumetti, pubblicità, video …) che, nei migliori dei casi, si mischiano e si fondono con la liquidità e complessità della scrittura digitale.

Scrivere ai tempi della rete ha fatto perdere sicuramente quell’aura del “si scrive per la scuola, poco nella vita”. Si scrive tanto, in modo diverso certamente ma si producono testi e soprattutto tanto testo significativo perché finalizzato alla comunicazione.
La prima riflessione, in questo post, è quella relativa all’uso libero della scrittura. Un ragazzo di 11/13 anni oggi scrive liberamente molto più testo di quanto non facesse “ai miei tempi”, anche se con formalizzazione molto ridotta. In questa produzione libera-comunicativa spesso coinvolge i docenti o altri adulti: interazioni su forum e chat, social, mail, blog…
Mi capita come insegnante di ricevere messaggi di vario tipo (richieste volanti di spiegazioni, brevi osservazioni, dubbi, condivisioni di stato …) impensabili prima della digitalizzazione. Qui alcuni esempi: chat, esempi di lettere 1 e 2, esempi social.

Nel passato, a parte qualche sporadica lettera, non avevo mai scambiato tanta “intimità scritta” con i miei ragazzi come negli ultimi anni. La scrittura, attraverso gli strumenti digitali, la rende possibile perché “cancella” di fatto l’imbarazzo della voce/presenza e livella l’identità e l’età degli interlocutori. È la stessa emozione che vivo/ho vissuto anche come genitore, scrivendo/chattando con i miei figli che magari stavano nell’altra stanza: immediatezza e “dematerializzazione”, tracciabilitá e informalità danno a questa comunicazione uno status nuovo. Senza trascurare un altro aspetto presente fin dall’archeologico SMS e rinnovato dai tweet: l’essenzialità, il vincolo del numero di caratteri.

scrittura

La comunicazione scritta tout court, anche quella non formalizzata, prevede “per sua natura” una intenzionalità forte e una attenzione comunicativa maggiore rispetto allo scambio orale e la comunicazione tecnologica, ne ha moltiplicato le occasioni a partire da quelle informali spontanee (e tra interazioni scritte mi sento di inserire anche i messaggi vocali).
Se si considera che la scrittura è una lingua altra, con la sua grammatica, le sue convenzioni, i suoi specifici ambiti di uso e se si considera che bisogna apprendere la lingua scritta proprio come si apprende una lingua straniera e questo apprendimento appartiene alla scuola, allora la scuola non può disconoscere questi tentativi spontanei di comunicazione. Essi potrebbero rappresentare quello che per l’apprendimento delle lingue straniere è l’interlingua, una lingua di passaggio, di confine, in fieri tra lingua madre e LS .

La scrittura virtuale, per quanto mi riguarda, ha fatto emergere prepotentemente allo scoperto questo “grado zero” della comunicazione scritta.
D’altra parte resiste, o meglio si continua respirare e quindi si impara, una “bella scrittura scolastica” con le sue regole: a scuola e per la scuola (ma sarà meglio occuparsene in un post futuro). É questa scrittura che, come quella della burocrazia, resta come imprinting ed è difficile da far superare. Quando ho cominciato a riflettere sulla possibilità di collaborazione con la rubrica InteressAmmé (ma anche quando abbiamo partecipato con le classi ad attività che chiedono produzioni “non scolastiche”… e, stranamente, anche per quanto riguarda la parte testuale di alcuni testi prodotti per i tutorial) mi sono trovata ad affrontare una regressione verso modelli e cliché della scrittura scolastica.

La partecipazione ad un social network educativo mi ha dato l’occasione di lanciare una discussione a classi aperte di riflessione sulla scrittura (qui una sintesi della discussione). É un ibrido appena più avanzato, è una ‘metascrittura’ indotta, che resta ancora molto legata ad un’interazione libera (molti partecipano solo condividendo il pensiero di un altro, usando una scrittura colloquiale e poco formale non sempre corretta). E per ora mi fermo.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 13 novembre 2014 da in Uncategorized con tag , , , , , , , .

La nostra pagina Facebook

Il nostro sito ufficiale

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: