Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

Università degli Studi Roma Tre

L’abc del diritto

di ImperatoreNudo

Prize motivation: “for their struggle against the suppression of children and young people and for the right of all children to education”, questa la motivazione ufficiale per l’assegnazione del Nobel per la Pace 2014 a Malala Yousafzai, ragazza pakistana di 17 anni, che pronunciò all’assemblea dell’ONU il suo discorso sulla necessità di aprire a tutti i bambini e le bambine del mondo un percorso di istruzione, unica condizione per riconoscere il diritto all’autodeterminazione. Lei che, nell’Ottobre del 2012, era stata ferita gravemente alla testa in un attacco dei Talebani mentre tornava a casa sul pulmino della scuola che frequentava.
Mi è venuto di fare questa considerazione.
La riflessione più attuale del pensiero filosofico femminista, soprattutto di provenienza europea, penso, ad esempio, a Rosi Braidotti a partire dal suo Il soggetto nomade fino a Il postumano, ha declinato nelle sue produzioni più recenti il concetto di autodeterminazione  femminile, di appartenenza di genere e di specificità culturale. È una prospettiva coerente con la concezione di “pensiero situato” che, da sempre, è cifra del pensiero delle donne.
Noi, in questo blog e nella nostra comunità di riferimento, nutriamo un atteggiamento molto critico, giustamente penso, sui percorsi di alfabetizzazione di impianto tradizionalmente scolastico, formale, libresco, e preferiamo guardare agli innumerevoli spazi e condizioni nei quali si fa esperienza di apprendimento implicito, informale, elaborando studi e proposte per rifondare la scuola in direzione diversa. Non dobbiamo però dimenticare che il nostro sguardo è responsabile dell’esistenza stessa di ciò che guarda; per questo è importante ricordare che ciò che per noi può essere superato, addirittura inutile e dannoso, in altri contesti rappresenta la condizione fondamentale per poter affermare la propria irriducibile necessità di riconoscersi come soggetti liberi proprio attraverso l’accesso all’istruzione tout court, fosse pure seduti per terra con un libro di scuola in mano.
La storia di Malala Yousafzai questo ci insegna, vale la pena tenerlo a mente.

Informazioni su ornellamartini

Vivo e lavoro tra città e campagna: Roma e Rieti. Insegno all'Università e cucino al Fienile di Orazio. Lavoro la creta, leggo, organizzo attività educative all'insegna dell'emozione per bambini e ragazzi. Adoro stare là da noi in campagna, ascoltare l'Opera, chiacchierare con mio marito e mia figlia. E poi mi piace fare e comprare bigiotteria creativa, camminare, andare a cavallo e tante altre cose che non c'è bisogno di dire tutte qui.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 21 ottobre 2014 da in Pensieri di donna con tag , , , , .

La nostra pagina Facebook

Il nostro sito ufficiale

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: