Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

Università degli Studi Roma Tre

La guerra sul prezzo degli eBook: il caso Amazon-Hachette [prima parte]

illustrazione_amazon

di Andrea Patassini

[questo post è il primo di due dedicati alla ricostruzione del caso Amazon e Hachette e alla segnalazione di alcune delle riflessioni che stanno emergendo attorno la vicenda]

Da qualche tempo è in atto un conflitto fra Amazon e Hachette, nobile editore francese sbarcato anni or sono negli USA con mire espansionistiche. In Italia si stanno seguendo con alternante attenzione tali vicende, che sembrerebbero toccare questioni marginali e invece aggrediscono direttamente la questione del futuro del libro.
Giusto dunque che chi si interessa di scuola ed educazione sia reso partecipe dei temi in discussione. In questo post proverò a raccontare cosa sta accadendo e a segnalare i link ai testi italiani a mio avviso più interessanti.

Prima di ricostruire la vicenda una premessa opportuna che vede come protagonisti l’editore Hachette e Apple. Di fatto tale premessa consente di introdurre le grandi tensioni attorno il mercato degli eBook. Nel luglio del 2013 arriva la sentenza del giudice distrettuale Denise Cote di Manhattan che reputa Apple colpevole per aver creato un cartello assieme altri cinque grandi editori, compreso Hachette, per il rigonfiamento dei prezzi degli eBook venduti nel market iBook Store. L’azione legale contro Apple e i cinque editori era stata avviata nel 2012 e lo scorso giugno Apple (pur continuando a sostenere il pieno rispetto delle norme Antitrust, ma non trovando l’appoggio dei cinque editori che hanno scelto la via del patteggiamento) si è mossa per trovare un accordo stragiudiziale con la class action, capitanata dall’avvocato Steve Borman in rappresentanza dei consumatori e diversi stati americani.

Nel 2010 Apple con il lancio di iPad cercò di costrastare il dominio di Amazon nel settore degli eBook. Di fatto il passaggio agli eBook era quasi del tutto naturale per Amazon, dopo aver sostenuto per anni il commercio dei libri cartacei. Amazon nel 2009 occupava il 90% del mercato degli eBook. Una percentuale simile ad un monopolio, ma che negli anni è andata a ridimensionarsi. Ad oggi la torta degli eBook se la spartiscono Amazon, con una quota del 50%, e gli altri concorrenti come Apple, Barnes and Nobles, Kobo e Google che occupano il resto del mercato assieme alle altre realtà indipendenti.

Passiamo ora al nuovo capitolo della storia, quello attuale, che vede protagonisti Amazon e l’editore Hachette.

illustrazione_amazon_2

Tutto comincia la scorsa primavera, quando le grandi testate inglesi e americane riportano la notizia della scelta di Amazon di interrompere o rendere particolarmente difficoltose le vendite di alcuni libri pubblicati dall’editore Hachette. La società di Jeff Bezos non commenta, mentre un portavoce della casa editrice spiega la motivazione: un disaccordo tra le due parti riguardo il prezzo degli eBook. Hachette sostiene che Amazon stia volutamente disincentivando la vendita dei propri libri.

Le settimane successive sono utili a fornire nuovi dettagli sulla vicenda e soprattutto a definire il tema centrale, quello dei prezzi degli eBook. Amazon ritiene opportuno abbassare la soglia dei prezzi per i libri digitali e mantenerla entro i 9,99 dollari, dall’altra parte invece Hachette valuta tale indicazione del prezzo incapace di fornire i giusti compensi a tutti i soggetti coinvolti nella produzione di un libro e quindi preferisce mantenere i prezzi al di sopra della soglia indicata da Amazon. Letizia Sechi per Pagina99 racconta molto bene questa fase iniziale dello scontro, arricchita dal primo, vero comunicato ufficiale di Amazon diffuso a fine maggio. In sostanza la società si scusa per il disagio confermando le difficoltà di contrattazione emerse con l’editore e mette sul tavolo la proposta di destinare temporanemante tutto il ricavo dei libri Hachette agli autori fino a quando non sarà giunto un accordo con l’editore. Una mossa abilmente schivata dall’editore ma che conferma l’attenzione che Amazon rivolge agli autori (principalmente della scuderia Hachette) che prendono parte allo scontro criticando apertamente la politica del sito di e-commerce.

A fine luglio lo scontro si riaccende. Amazon decide di farsi sentire nuovamente con un messaggio che tenta di chiarire il contendere con Hachette, ovvero la questione del prezzo degli eBook: qui la traduzione del messaggio. Per la società di Seattle i libri digitali dovrebbero mantenersi entro i $9,90 in quanto vantaggio sia per i clienti che per gli editori. Produrre un eBook per Amazon è più economico rispetto una copia cartacea perché non c’è stampa, rilegatura, trasporto, magazzino e così via. Il messaggio poi si concentra sulla convenienza di un prezzo che non vada oltre i $9,90. Aumentano le vendite con prezzi che non superano quella soglia, la torta è più grande e questo è un vantaggio per tutti: il 35% spetta all’editore, l’altro 35% all’autore e infine il restante 30% ad Amazon. La chiosa del messaggio rende l’idea della portata dello scontro: “la modalità di funzionamento attuale è che noi diamo il 70% dei ricavi totali ad Hachette che decide come ripartirli con l’autore. Crediamo che oggi Hachette trasferisca all’autore una porzione troppo piccola della sua torta, ma questo, alla fine, non è affare nostro”.

illustrazione_amazon_5

Se lo scontro si concentra attorno il prezzo degli eBook, è bene osservare quale politica adotta Amazon a riguardo. A tal proposito ecco un interessante post pubblicato su Quinta di copertina che approfondisce la ripartazione della cosiddetta torta tra editore e Amazon. Il costo di trasporto che Amazon nel messaggio reputa assente per i libri digitali viene, al contrario, applicato anche per questi prodotti. Il post infatti dimostra che il peso degli eBook viene calcolato da Amazon in base al peso del file e lo dimostra con la ripartizione effettiva applicata ad un libro digitale, più libro digitale pesa in termini di byte, maggiore sarà il costo di trasporto.

Nella impostazione del prezzo poi Amazon suggerisce un range che vada dai 2,60 € ai 9,70 €, con una percentuale destinata all’editore del 70% (esclusi i costi di trasporto), ma se si decide di andare al di sopra o al di sotto tali cifre il 70% andrà ad Amazon e il restante all’editore. Secondo il post di Quinta di copertina: “sotto i 2,60 € scatta più facilmente l’acquisto impulsivo, ci sono moltissime transazioni, è anche la fascia di prezzo scelta per promuovere un testo spingendo le vendite per salire nelle classifiche: e quindi Amazon vuole prendersi la percentuale più alta possibile”.

[continua]

banner

Informazioni su andreapatassini

Andrea Patassini detto Patassa si occupa di tecnologie per l'apprendimento, e-learning, coding e pensiero computazionale. Appassionato di fumetti (in tutte le salse), deve capire come far entrare in libreria tutti i numeri del Topo.

2 commenti su “La guerra sul prezzo degli eBook: il caso Amazon-Hachette [prima parte]

  1. Pingback: La guerra sul prezzo degli eBook: il caso Amazon-Hachette [seconda parte] | Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

  2. Pingback: Guerra di posizione per il digitale | Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 24 settembre 2014 da in Uncategorized con tag , , , , , , , , , .

La nostra pagina Facebook

Il nostro sito ufficiale

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: