Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

Università degli Studi Roma Tre

Consigli per l’estate

Per augurarvi una buonissima estate il nostro gruppo vi propone libri, fumetti e serie tv, da gustare sotto l’ombrellone o in cima a qualche monte; ognuno di noi si è impegnato a redigere due consigli correlati da brevi commenti.
Con questo post anche il blog di LTA va in ferie, l’appuntamento è per settembre con tante nuove idee e iniziative.

Buona estate da tutto il lab!

Maragliano

Pierre Lemaitre, Ci rivediamo lassù, Mondadori

Come pararci dall’alluvione di libri, rassegne fotografiche, film, documentari, musiche che ci sommergerà in questo e nei prossimi tre anni, fino a quando il sipario sul centenario della prima guerra mondiale sarà definitivamente calato? Non c’è che un modo. Fare scelte oculate. Per quanto riguarda la saggistica, per chi vuole cose agili e succose, provvede, almeno per ora, Due colpi di pistola, dieci milioni di morti, la fine di un mondo, di Emilio Gentile, appena uscito da Laterza. Ma non basta, ovviamente. Per capire che mondo viene fuori da quell’evento (attenzione: è il mondo che tuttora ci ospita) la cosa migliore è vedersene e sentirsene raccontata la genesi. E allora, eccomi a consigliare la lettura di un “romanzone” di “quelli di una volta”: si tratta di Ci rivediamo lassù, del francese Pierre Lemaitre, già autore di intriganti polizieschi. Il premio Goncourt attribuito a questo suo recente exploit non deve però far maturare facili sospetti. Si tratta di un romanzo/romanzo, molto piano e lineare, e dunque molto popolare. Addirittura ottocentesco, tanto che ricorda, simpaticamente, lo stile dei feuilleton. Per l’anno prossimo è prevista, addirittura, la versione in graphic novel. Dunque, va bene, benissimo, come lettura da ombrellone. Vi si narra una vicenda di guerra e dopoguerra dove disonestà, furbizia, vendetta variamente si intrecciano e danno vita ad uno spazio umano in cui il discrimine fra il bene e il male è di difficile individuazione. Niente è cambiato, insomma; anche, speriamo, il piacere di seguire storie avvincenti.

Serie televisiva Divini e devoti

Nel caso, nemmeno tanto peregrino quest’anno, di una giornata di pioggia che vi costringa tra le quattro mura e di una connessione di rete che non vi tradisca troppo, come siete abituati ad aspettarvi in questo paese, seguite il mio consiglio: vedete o rivedete, sul web, le puntate della serie tv Divini e devoti. Stanno tutte e dieci qui, anzi staranno una volta terminate, con i primi di agosto, la loro messa in onda nella riserva indiana di Rai5. Ogni filmato, di tre quarti d’ora circa, è dedicato ad un ordine religioso incontrato, e sapientemente presentato e rappresentato dentro il suo particolare (e non scontato) ambiente artistico, culturale, umano. Al centro e contemporaneamente nella periferia del tutto c’è sempre Claudio Strinati, in quanto ideatore, conduttore, attore e divertito spettatore di queste allegre (ancorché faticose) passeggiate e discese e salite nei meandri di chiese e conventi, romani soprattutto, dove Francescani, Benedettini, Gesuiti custodiscono una gran quantità di opere d’arte: note, notissime ma pure del tutto ignote; e, assieme ad esse, una gran quantità di storie, ugualmente note, notissime e del tutto ignote. Ne avrete e frequenti e piacevoli  sorprese, e sono sicuro che non rimpiangerete l’ombrellone. Tutt’al più vi chiederete perché sia così difficile far entrare simili cose, e soprattutto uno spirito analogo di serietà e leggerezza congiunte, nelle nelle aule sorde e grigie delle nostre scuole e università.

Martini

Virginia Woolf, Al faro, Feltrinelli, trad. di Nadia Fusini

Fondamentale che sia questa traduzione asciutta, precisa, implacabile, che accentua lo scavo interiore tramato dalla scrittrice per raccontare quello che i personaggi sentono dentro e quello che mostrano fuori, tessuto montando in parallelo un’attualissima moltiplicazione dei punti di vista.
Una sconvolgente, tragica, umanissima messa in scena delle aspirazioni negate e, al tempo stesso, disperatamente e necessariamente cercate.
Virginia Woolf non è una scrittrice per donne. È ora che ce se ne renda conto, leggendo le sue opere senza filtri ideologici, neppure di quelli di genere.

Patrick Dennis, Zia Mame, Adelphi

Scoperto grazie al nostro Andrea, “fumettaro” doc, che mi aveva segnalato i 3 albi Topolino con le storie dell’“eccentrica Zia Nena” ispirate alla protagonista, il romanzo, uscito nel 1955, ebbe uno strepitoso successo editoriale (fino a 2.000.000 di copie vendute!).
Ambientato poco prima del dilagare della Grande Depressione del 1929, racconta la formazione anticonvenzionale dell’orfanello Patrick ad opera di zia Mame, sua tutrice colta e modernissima, stravagante e libertaria, soprattutto in educazione.
Ironia graffiante e molto istruttiva in una storia pedagogicamente ‘scorretta’. Finalmente.

Pireddu

Alan Moore, La lega degli straordinari gentlemen, Bao Publishing

Graphic novel di Alan Moore che reinterpreta e rielabora i grandi romanzi della letteratura vittoriana. Moore e l’illustratore Kevin O’Neill radunano insieme Jekyll, Quatermain, Mina Murray, l’uomo invisibile e il capitano Nemo per avventure emozionanti immerse in una memorabile cornice steampunk. Il lettore attento può riuscire a cogliere i molteplici riferimenti a opere dell’Ottocento e del Novecento disseminate nella graphic novel, come spesso accade con le opere di Alan Moore. L’ironia è tanta, e il piacere della lettura è assicurato.

Raymond Carver, Vuoi stare zitta per favore?, Einaudi

Con questo libro, pubblicato a metà degli anni Settanta del secolo scorso, Raymond Carver si afferma da esordiente come maestro della short story. Non aspettatevi colpi di scena o avventure, perché in questa raccolta l’autore racconta l’America quotidiana attraverso eventi minimi o routinari, comuni alle vite di molti: compromessi, incomprensioni, menzogne e invidie, situazioni spesso irrisolvibili. All’epoca nuova linfa vitale per il racconto americano, i ventidue testi raccontano storie di abbandoni e rovine, di morte e sgradevolezza, con uno stile asciutto che diverrà presto riconoscibilissimo. I racconti sono brevi, a volte brevissimi, e questo oggi forse risulta ancora più apprezzabile.

Patassini

Nicolas De Crécy, Salvatore, Panini 9L

Da “fumettaro” quale sono non posso che considerare questo libro una delle cose più interessanti provenienti dal ricco panorama francese. Il protagonista è Salvatore, un cane che di mestiere fa il meccanico, ha un brutto carattere, preferisce starsene per i fatti suoi tra le montagne. Salvatore, nonostante la spiccata “misantropia”, è innamorato perdutamente di Julie, cagnolina che con la sua famiglia è partita per il Sud America. La storia allora racconta il lungo viaggio che intraprende Salvatore per rivedere la sua amata. Una storia incredibilmente umana.

Brian K. Vaughan, Fiona Staples, Saga, Bao Publishing

Saga è una figata. Può bastare? Pluripremiata serie a fumetti americana, tradotta e pubblicata dalle nostre parti da quei bei tipi di Bao Publishing. L’autore è Brian K. Vaughan, sceneggiatore per DC Comics e Dark Horse nonché della serie tv Lost, alle matite la talentuosa disegnatrice Fiona Staples. In una ambientazione fantascientifica si incrociano i destini di Alana e Marko, soldati provenienti da due pianeti in lotta tra loro. Nonostante le loro differenze si innamorano e, dal loro amore, nasce una bimba. Inizia così una bellissima e avvincente avventura per fuggire da entrambi gli eserciti pronti a condannarli per tradimento.

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Un commento su “Consigli per l’estate

  1. wwayne
    31 luglio 2014

    E io vi raccomando ad occhi chiusi i libri recensiti in questo mio post: http://wwayne.wordpress.com/2014/06/30/la-bambina-e-il-buio/. : )

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Questa voce è stata pubblicata il 31 luglio 2014 da in Uncategorized con tag , , , , , , , .

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