Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

Università degli Studi Roma Tre

Teacher Dojo: una giornata tra coding, didattica e divertimento

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Venerdì 13 giugno, la data avrebbe intimorito chiunque, eppure all’appuntamento del Teacher Dojo eravamo in tanti e soprattutto siamo riusciti a rendere l’iniziativa un momento (a nostro avviso) importante per affrontare il tema delle competenze digitali per gli insegnanti. Prima di raccontarvi com’è andata, una piccolissima precisazione: non ci siamo seduti intorno ad un tavolo per parlare di competenze digitali, ma ci siamo messi fin da subito a conoscerle tali competenze digitali. Presso la Piazza Telematica di Roma Tre, tutti gli insegnanti partecipanti si sono rimboccati le maniche e muniti di curiosità e intraprendenza hanno iniziato a conoscere Scratch, software sviluppato dal MIT per imparare in modo semplice i concetti della programmazione e flessibile per l’utilizzo in molti ambiti didattici.

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Era il nostro debutto e ci è sembrato un buon inizio. Uno degli obiettivi del Teacher Dojo è quello di provare a conoscere gli strumenti digitali mettendoci fin da subito le mani comprendendone caratteristiche, utilità e possibilità didattiche. L’idea è quella di mettere a disposizione di tutti gli insegnanti una vera e propria palestra per acquisire o migliorare competenze in ambito tecnologico. Il team che gravita attorno questa prima esperienza si è impegnato nel proporre un modo diverso per acquisire o migliorare le competenze digitali. Un team che ha messo a disposizione idee e competenze, un team che associa ben tre realtà, quella del Laboratorio di Tecnologie Audiovisive, Coder Dojo Roma e Coder Dojo Sigillo. Un gruppo variegato composto da Agnese Addone (@agaddone), Marco Giordano (@GruppoNUME), Francesca Lazzari (@francescastar79 ), Caterina Moscetti (@catemoscetti), Andrea Patassini (@patassa) e Mario Pireddu (@Logudoro). Ci siamo ritrovati con l’idea di provare a proporre un percorso diverso agli insegnanti della scuola interessati alle competenze digitali utili per il loro lavoro e, ancor di più, fondamentali per provare a cambiare la didattica.

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Come accennato siamo partiti da Scratch. Nelle tre ore intense di Teacher Dojo tutti insieme, insegnanti e mentor, abbiamo esplorato le funzioni fondamentali di Scratch provandolo dal primo istante. Nessuna lezione frontale, niente a che vedere con un corso di aggiornamento, l’approccio a Scratch è stato principalmente laboratoriale. Marco ha lanciato il tutorial, gli insegnanti hanno preso parte all’attività provando fin da subito a realizzare l’idea proposta. Così abbiamo iniziato conoscendo le funzioni degli sprite (oggetti che svolgono azioni in un progetto Scratch), la possibilità di associare a questi i blocchi deputati alla programmazione vera e propria. All’iniziativa ha partecipato Roberto Maragliano, responsabile del Laboratorio di Tecnologie Audiovisive, mettendosi anche lui a realizzare un progetto con Scratch, così da conoscerne le funzionalità. Programmare con Scratch significa saper combinare blocchi, un po’ come costruire un oggetto con i mattoncini Lego. Grazie a questa combinazione è possibile sviluppare dei contenuti in modo creativo.

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Ovviamente esistono delle regole da comprendere per rendere efficaci le combinazioni dei blocchi. Nello spirito di divertirsi imparando i partecipanti hanno personalizzato il tutorial proposto, chi ha aggiunto file audio, chi invece ha modificato i parametri degli sprite, chi ancora ha introdotto oggetti grafici differenti. Nelle tre ore, insomma, ci si è davvero sporcati le mani con uno strumento digitale così da capire come potrebbe essere modulato in ambito scolastico, quali scenari potrebbero aprirsi nella didattica. Scratch non è uno strumento per esperti in programmazione, ma un valido supporto didattico che può adattarsi a moltissimi contesti, fare da collante per percorsi multidisciplinari, aprire dinamiche collaborative e porre questioni dedicate al problem solving.

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Tutti aspetti per nulla banali che, al termine delle tre ore del Teacher Dojo, crediamo siano stati in qualche modo osservati attraverso le attività pratiche sostenute. Quelle tre ore sono volate come in tutte le occasioni intense ma divertenti (questa, almeno, è stata la percezione di noi mentor). E se questo primo gruppo di coraggiosi insegnanti ha avuto la nostra stessa sensazione, abbiamo già ottenuto un grande risultato. Seguiranno aggiornamenti, ve lo promettiamo.

5 commenti su “Teacher Dojo: una giornata tra coding, didattica e divertimento

  1. bluesassociazione
    16 giugno 2014

    E’ stata un’esperienza divertente, utile, intensa (l’ordine degli aggettivi del tutto casuale!), lo spirito collaborativo e la condivisione che proseguono anche dopo l’evento sono le caratteristiche che rendono questi incontri un gradino (…due, tre?) superiori ad ogni altro tipo di aggiornamento. Spero si ripetano frequentemente. Grazie a tutti coloro l’han reso possibile.

  2. “Quando il prossimo appuntamento?” basta come feedback? A presto

  3. Pingback: Imparare…anche da teacher al TeacherDojo | Coder Dojo Roma

  4. Pingback: Competenze digitali a scuola, tra evangelist e aule di informatica | Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

  5. Pingback: Il progetto TeacherDojo: nuovi percorsi per le competenze digitali degli insegnanti | Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

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Questa voce è stata pubblicata il 16 giugno 2014 da in Uncategorized con tag , , , , , , , , , .

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