Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

Università degli Studi Roma Tre

Un futuro per il social reading

di Roberto Maragliano

La questione del social reading, dunque di una pratica condivisa di lettura, è specifica dell’infrastruttura di rete. Non è possibile praticare il social reading dentro l’infrastruttura della stampa, se non dividendo nettamente il ruolo di un lettore attivo da quello passivo di uno o più lettori/ascoltatori.
Tutto un modo di vedere e praticare la lettura è coerente con questa condizione, determinata dalla circolazione dei testi via stampa: il lettore è solo con il suo libro, l’unico dialogo che gli è consentito è quello con un interlocutore virtuale (l’autore del testo), e quello con se stesso.
Tutto un modo di praticare la didattica è coerente con questo modo di intendere la lettura.
Con la rete le cose cambiano. Dunque cambia la condizione del lettore, che può condividere in modo attivo, con altri, la sua attività di lettura, per esempio annotando il testo e dialogando con gli altri lettori tramite le sue annotazioni. Dunque cambia, o meglio può cambiare anche la didattica. Nel bene, nel male? Chi lo può dire? Soltanto chi si impegna a fare esperienza nel settore.

Il nostro gruppo LTA da tempo si occupa del tema. Su questo trova ora un fattivo collegamento di ricerca/produzione/didattica con l’Università di Passo Fundo (Brasile) e l’équipe del prof. Adriano Canabarro Teixeira (che ha completato il suo dottorato, anni fa, presso di noi).

Ha infatti inizio nel prossimo settembre un piano di collaborazione della durata di un anno, totalmente finanziato dal Brasile, che, anche tramite soggiorni di docenti e studenti brasiliani in Italia e soggiorni di docenti italiani in Brasile, prevede ideazione, realizzazione e sperimentazione di un ambiente originale open source destinato alla promozione del social reading come risorsa innovativa per la didattica.

coverIn previsione di questo sbocco il nostro gruppo LTA ha predisposto la traduzione in lingua portoghese dell’ebook Storia e pedagogia nei media, ora scaricabile gratuitamente dal sito dell’editore brasiliano Annablume, che costituirà uno dei materiali su cui realizzare la sperimentazione (sia detto per inciso,tutto ciò  ha avuto in Italia una significativa anticipazione, tramite lo stesso testo, nell’ambiente Bookliners). Inoltre, mi è stata data la possibilità, nell’ambito del terzo incontro nazionale sull’inclusione digitale che si è tenuto negli ultimi giorni di aprile all’Università di Passo Fundo, di presentare, in un apposito seminario, alcune delle coordinate teoriche del progetto che intendiamo sviluppare assieme.

Qui di seguito trovate le slide in lingua italiana del mio intervento, qui invece il file consultabile e scaricabile che riproduce le mie annotazioni, sempre in lingua italiana, per ciascuna delle slide presentate.

2 commenti su “Un futuro per il social reading

  1. Pingback: Social Reading « Tutor Online: formazione, ricerca e condivisione

  2. ippolitagallo
    9 maggio 2014

    L’ha ribloggato su RI-MEDIARE LA SCUOLA.

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Questa voce è stata pubblicata il 6 maggio 2014 da in Uncategorized con tag , , , , , , , , .

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