Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

Università degli Studi Roma Tre

Topolino e l’informazione

di Andrea Patassini

Topolina 20802 è una serie pubblicata sul settimanale Topolino e vede il topo della Disney lavorare nella redazione di uno dei più importanti quotidiani di tutta la città, il Topolinia Daily. La cover story del numero 3040 intitolata “Un gioco sporco”, scritta da Fausto Vitaliano e disegnata da Lorenzo Pastrovicchio, non è semplicemente una storia che diverte con i suoi tempi narrativi ben oliati, ma anche l’occasione per aprire questioni per nulla banali attorno il tema dell’informazione. Da sempre Topolino ospita storie che affrontano i temi più disparati, a volte dedicati alla piena attualità, altre volte orientati ad approfondire tematiche “serie” e di portata più “generale”, senza mai perdere il tono narrativo della leggerezza. Immaginatevi allora un Topolino alle prese con l’arrivo del nuovo vicedirettore del Topolinia Daily, tale Bob Hox. Presentato dal direttore del quotidiano, Hox durante la sua prima riunione di redazione illustra ai giornalisti presenti la soluzione ai problemi di vendita che il giornale sta vivendo. Per far alzare la tiratura c’è da attrarre a tutti i costi l’attenzione del lettore. Come? Be’ per Bob Hox la risposta è semplice: “meglio una notizia gonfiata che una notizia sgonfia!” e quindi gli articoli devono essere enfatizzati, pompati, montati. E quando uno dei giornalisti presenti alla riunione gli chiede qualche esempio pratico, ecco come il neo vicedirettore risponde.

giornalismo_topolino

Così va in stampa l’articolo di Topolino, dedicato alle quarte nozze della baronessa Vanderbilt, totalmente stravolto dal vicedirettore Hox e con un titolo del tutto fuorviante. Invece di ricevere una brutta lavata di capo dal sui direttore Topolino viene accolto con grande entusiasmo. È il suo stesso direttore ad informarlo del successo dell’articolo. In rete, lo informa, tutti parlano del suo pezzo: così trasgressivo, così provocatorio! Topolino è disorientato dall’inaspettata attenzione ricevuta dal pubblico, scrivere lunghe inchieste documentate e verificate solitamente non gli aveva donato quella popolarità. La storia si fa più complessa dal momento in cui Topolino scopre un losco intrigo attorno la figura del vicedirettore Bob Hox e… be’, a questo punto evito lo spoiler e vi invito a leggervi la storia (potete recuperare gli arretrati di Topolino grazie all’applicazione dedicata).

È interessante però la figura del vicedirettore alle prese con il calo di vendite del giornale. E altrettanto interessante la soluzione che propone, con l’uso di determinati aggettivi e con la ricerca forsennata alla visibilità tra il pubblico. Evitando la banalizzazione del tema, capita a volte di incappare in notizie roboanti, nell’esaltazione di particolari, in titoli attraenti, nel rischio, a volte, di non verificare la veridicità delle fonti. Ma il problema non riguarda solamente chi opera nel campo dell’informazione. Accade di riscontrare poco senso critico anche tra il pubblico nel comprendere e valutare la qualità dell’informazione. Sul web non è poi così difficile ripercorrere casi di vere e proprie bufale che hanno trovato grande eco nei social network e non solo.

scie chimiche_topolinoSul numero 3037 di Topolino si parla anche di questo. In una storia dal titolo “Paperino Paperotto e i Pupazzombie”, scritta da Francesco Bianchi e disegnata da Nicola Tosolini, viene accennato il tema delle bufale mediatiche, in particolare le manie complottistiche sulle scie chimiche (il nome “Jack Hobb” sembra essere la parodia del giornalista Rai Giacobbo, conduttore della trasmissione Voyager). Anche in questo caso con una buona dose di ironia si tratta il tema per nulla scontato nell’ambito della qualità dell’informazione e delle capacità critiche di riconoscere la veridicità delle notizie. Dopo la pubblicazione della storia non sono mancate le polemiche in rete, soprattutto tra i sostenitori delle teorie sulle scie chimiche (c’è chi parla di complotto, guarda caso, massonico guidato dalla Disney a danno dei lettori più piccoli di Topolino): ne parla il blog Bombarda e ne fa una sintesi Fumettologica.

Informazioni su andreapatassini

Andrea Patassini detto Patassa si occupa di tecnologie per l'apprendimento, e-learning, coding e pensiero computazionale. Appassionato di fumetti (in tutte le salse), deve capire come far entrare in libreria tutti i numeri del Topo.

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Questa voce è stata pubblicata il 11 marzo 2014 da in Uncategorized con tag , , , , , , .

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