Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

Università degli Studi Roma Tre

Creare applicazioni a scuola, ecco App Inventor

AppInventor-Doc-Diagram

di Andrea Patassini

Ogni tanto bisogna mettere mano nella cassetta degli attrezzi per la didattica, è un esercizio utile a capire cosa e come stiamo utilizzando gli strumenti a disposizione, cosa invece possiamo eliminare e cosa, infine, aggiungere. Nel panorama digitale oggi l’offerta è ricchissima, basta provare a curiosare un po’ nel web per trovare cosa può esserci utile. Qualche giorno fa abbiamo parlato di Scratch, ci sono arrivate diverse esperienze e testimonianze interessantissime di chi già lo utilizza. In questo post provo a raccontarvi di un altro strumento scovato in rete che, credo, possa essere applicato a differenti attività didattiche. Parliamo di App Inventor, un software ideato da un gruppo di ricercatori del MIT che grazie al linguaggio di programmazione a blocchi consente di sviluppare applicazioni per smartphone e tablet Android. Di solito pensare di realizzare autonomamente applicazioni nella didattica sembra impossibile, eppure questo software rende possibile mettere a punto app totalmente progettate da noi.

Proviamo a scoprire App Inventor. Innanzitutto, di cosa abbiamo bisogno? Ovviamente di uno smartphone o tablet, App Inventor (che trovi gratuita qui) funziona esclusivamente su sistema operativo Android. Abbiamo bisogno anche di una connesione wi-fi e una comunissima applicazione per leggere QR-Code, io ad esempio utillizzo QR Droid (e se non sai cosa è un QR-Code nessun problema, trovi tutte le informazioni che ti servono qui). Infine ci si collega al sito di App Inventor dove è possibile sviluppare un’app. Prima di accennare a come muovere i primi passi in AppInventor due brevissime informazioni. La prima è che i realizzatori di questo software mettono a disposizione tutto il supporto possibile per qualsiasi necessità, infatti le risorse disponibili a comprendere App Inventor sono moltissime e accurate. Qui e qui trovi due video tutorial per muovere i primi passi. Qui invece una guida forma pdf. Seconda informazione: sono anche io alle prime con AppInventor, quindi i consigli che troverai in questo post sono di un curioso alle prese con un nuovo strumento che potrebbe andare a comporre quella cassetta degli attrezzi già accennata. Ti racconterò le mie prime impressioni e ciò che ho provato a realizzare con il software in questione. Se ne sai di più raccontaci la tua esperienza qui sul blog o nei diversi social network, magari puoi darmi/ci qualche dritta.

creare_appProvare a realizzare un’applicazione con App Inventor è davvero semplice. Ho compiuto senza problemi i primi passi, comprendendo con facilità quali passaggi seguire per realizzare una applicazione con caratteristiche minimali. E si comprende da subito che i margini di creatività e di complessità dei contenuti che si possono realizzare sono davvero ampi. Basta un po’ di pratica e un pizzico di buona volontà. Prima mossa da compiere: scarica la app “App Inventor”. Come già accennato, AppInventor è altamente consigliato dagli stessi realizzatori nel suo utilizzo online, quindi direttamente dal sito. L’interfaccia è decisamente intuitiva, nella fase di design basta trascinare gli oggetti elencati nella colonna sinistra all’interno della schermata per poterli adottare ed attivare nella propria app. Gli oggetti elencanti sono suddivisi per genere ed utilità. Basta curiosare un po’ tra le opportunità presenti per comprendere quanto è possibile realizzare.

Dopo aver trascinato gli oggetti e le utilità che ci interessano c’è bisogno di far sì che tutto ciò che abbiamo pensato per l’app sia realmente funzionante. Come? Grazie alla programmazione per blocchi. Vi voglio rassicurare, non è niente di così impossibile, al contrario, programmare combinando i blocchi (ognuno dei quali rappresenta un comando che grazie alla combinazione con altri consente di eseguire delle azioni) è decisamente accessibile e praticabile. Seguendo il tutorial video già citato provate a mettere a punto una piccola combinazione di blocchi, capiterete all’instante la logica e il loro utilizzo. Anche in questo caso c’è bisogno di fare un po’ di pratica e se si vuole provare a realizzare app più complesse, consiglio di seguire i diversi tutorial presenti sul sito di AppInventor. Gli ulteriori tutorial presenti otre ad essere utili per realizzare oggetti complessi, consentono di fare pratica e, inoltre, approfondire la logica della programmazione a blocchi.

testare_appTerminato lo sviluppo di una app, come può essere utilizzata sul proprio smartphone o tablet? Il procedimento è semplice: sull’interfaccia del software utlilzzato puoi trovare il comando “Connect”, cliccandoci troverai diverse opzioni, scegli “Al Companion”, apparirà un QR-Code con accanto un codice (ti servirà a breve), adesso è il momento di avviare la app che ti ho consigliato per leggere QR-Code. Inquadrando il QR-Code con il proprio smartphone o tablet automaticamente si avvierà AppInventor, inserisci il codice apparso ed eccoti l’applicazione che hai realizzato. Ogni applicazione che ideiamo e realizzamo potrà essere utilizzata all’interno di AppInventor, il codice consente di raggiungere ed identificare il proprio progetto.

imparare_appQuali scenari per la didattica? Tantissimi. Le mie prime impressioni mi fanno pensare ad un uso orientato ad un’attività pratica con gli studenti, dove provare a studiare argomenti solitamente teorici attraverso la costruzione di un’applicazione. Attraversando le diverse fasi di progettazione, realizzazione ed utilizzo di una app è possibile apprendere e approfondire tematiche disciplinari. Non solo, realizzare un’app comporta la risoluzione di problemi (problemi visivi, logisitci, metodologici) e conoscere quale struttura logica consente la fruizione di un’applicazione. Insomma, quella di AppInventor è un’interessantissima opportunità, ricca di spunti per la didattica. Sarebbe interessante provare a conoscerla assieme. Chi è incuriosito può ovviamente interagire qui sul blog o nei nostri spazi social, imparare assieme è più divertente e più producente.

Informazioni su andreapatassini

Andrea Patassini detto Patassa si occupa di tecnologie per l'apprendimento, e-learning, coding e pensiero computazionale. Appassionato di fumetti (in tutte le salse), deve capire come far entrare in libreria tutti i numeri del Topo.

6 commenti su “Creare applicazioni a scuola, ecco App Inventor

  1. soudaz
    7 marzo 2014
  2. Sandra Vinci
    7 marzo 2014

    Sono un’estimatrice di App Inventor. Complimenti per l’articolo, veramente ben fatto, sintetico ed esauriente al punto giusto. A questo proposito vi volevo segnale la guida cartacea (che io sappia unica in italiano) per App Inventor. Il titolo è ” Usare App Inventor Scrivere e distribuire App per cellulari e tablet Android”. Contiene e descrive molte app ed i link per poterle scaricare provare testare aiutando a capire come sono state scritte.Aiuitandomi con questa scissi le mie prime app. L’acquistai su LuLu ma ho visto che si trova anche su Amazon in formato e-book.

  3. ltaonline
    11 marzo 2014

    Grazie mille per la tua segnalazione Sandra! Davvero utile!

  4. Davide Storti
    25 marzo 2014

    Salve, Andrea.
    Lavoro in un gruppo internazionale che sta cercando di diffondere iniziative come questa per spiegare ai giovani (e più giovani) come usare il loro telefono … diversamente. Mi piacerebbe parlare con lei. Grazie.

  5. Giuseppe
    8 agosto 2014

    Ottimo articolo e buona divulgazione dell app. Vorrei chiederti se una volta programmata l’app abbia una sorta di sicurezza tipo brevettuale omeglio che non venga presa da qualcuno e forse migliorata e fregata. E se c’e’ un modo per tutelarla, grazie

  6. Pingback: Blocky, un altro strumento per avvicinarsi al pensiero computazionale | Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

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Questa voce è stata pubblicata il 6 marzo 2014 da in Uncategorized con tag , , , , , , .

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