Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

Università degli Studi Roma Tre

La scuola e le tecnologie al Social Media Week

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di Andrea Patassini

Credo sia utile e interessante segnalare il confronto dedicato sul futuro della scuola che si è svolto qualche giorno fa durante la Social Media Week di Milano (17-21 febbraio). Le testimonianze di innovazione, di cambiamento nella didattica e le idee messe in circolo sono dei buoni spunti per approfondire alcuni aspetti, non solo teorici, ma anche operativi (qui il video completo dell’incontro). I contributi come quelli di Daniele Barca, Dianora Bardi, Maria Vittoria Alfieri e Caterina Policaro sono utili a comprendere le diverse sfaccettature di una didattica spinta sempre più a rivedere modalità e strategie. Aggiungerei anche il confronto di idee tra Roberto Maragliano e Dario Cillo durante l’hangout di venerdì 21 febbraio, dedicato alla scuola e all’e-learning, dove sono emerse, una volta ancora, le istanze di una scuola che cambia o dovrà cambiare. Dei diversi interventi, credo meriti un focus le considerazioni poste da Dianora Bardi, insegnante di Latino e tra le fondatrici del Centro Studi Impara Digitale, che indica alcuni punti importanti, direi fondamentali, attorno le questioni dell’innovazione nella didattica.

Spesso ci si concentra sulle conoscenze tecnologiche, quando la questione è principalmente culturale. Di certo l’innovazione tecnica e pratica spinta dal digitale comporta dei cambiamenti strutturali e logistici ma, ancor prima, culturali che comportano il ripensare le questioni metodologiche e didattiche nella loro complessità. “Il focus è insegnare ai docenti che il mondo digitale c’è, che i nostri ragazzi sono lì costantemente, non possiamo spengerlo il web”, osserva la Bardi: l’obiettivo è allora di insegnare agli studenti a diventare cittadini digitali ed essere consapevoli di quello che trovano in un mondo immateriale come quello della rete. Spetta ai docenti scoprire tali percorsi di conoscenza per poi proporli, descriverli e analizzarli assieme agli studenti. E le tecnologie? “Uso le tecnologie, ma non certo bene quanto i miei studenti; d’altro canto neanche mi ci metto, gli studenti sanno utilizzare le tecnologie cento volte meglio di me”, afferma la Bardi, e ciò non comporta nessuna perdita di immagine nei confronti dei ragazzi, anzi. Proprio l’esperienza richiamata da Dianora Bardi mostra quanto la pratica e il sapere delle tecnologie possano essere utili a costruire vere e proprie relazioni collaborative tra docenti e studenti. Le tecnologie digitali devono essere un’opportunità per migliorare la didattica e per mettere a punto nuove pratiche di insegnamento, non possono essere l’epicentro di tutti gli sforzi di un docente.

Il ruolo di un insegnante non deve coincidere con quello di un esperto di tecnologie, sostiene la Bardi: deve certo conoscere e capire e far capire cosa si può fare a scuola con le tecnologie, ma non può sostituirsi ad un esperto. “Il docente deve imparare a fare didattica in un modo completamente nuovo” afferma, e perché questo avvenga dovrà soprattutto leva sul cambiamento culturale in atto. Su cosa concentrare gli sforzi, dunque? Su una progettazione didattica che promuova le attività il più possibile coerenti con i tipi di sapere che il digitale mette in scena e sollecita. Su iniziative di formazione che della tecnologia permettano di esaltare le dimensioni culturali e pedagogiche. Sull’impegno a far crescere il desiderio e la motivazione a cambiare le cose e a costruire le basi per collaborare. E, infine, sul tanto, tanto lavoro che è necessario affrontare per rendere più agevole e piacevole il lavoro quotidiano dell’insegnare, anzi del far apprendere.

Presto con Dianora Bardi avremo presto un hangout per la serie #PARLIAMONE.

Foto di Alessandro Ceschi

Informazioni su andreapatassini

Andrea Patassini detto Patassa si occupa di tecnologie per l'apprendimento, e-learning, coding e pensiero computazionale. Appassionato di fumetti (in tutte le salse), deve capire come far entrare in libreria tutti i numeri del Topo.

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Questa voce è stata pubblicata il 25 febbraio 2014 da in Uncategorized con tag , , , , , , , , .

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