Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

Università degli Studi Roma Tre

#TwSposi: leggere Manzoni su Twitter e fare didattica


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di Andrea Patassini

Il nuovo progetto promosso dagli organizzatori di Twitteratura, #TwSposi, dando uno sguardo ai numeri e alla portata su Twitter, può essere considerato decisamente positivo, un’operazione riuscitissima. Ma di cosa si tratta? Andiamo con ordine: Twitteratura è l’idea di rileggere e riscrivere grandi romanzi della letteratura a suon di tweet. Si annoverano già diverse riletture come ad esempio Esercizi di stile di Raymond Queneau, La luna e i falò di Cesare Pavese, Scritti corsari di Pier Paolo Pasolini e Le città invisibili di Italo Calvino. L’invito è quello leggere o rileggere i romanzi proposti e condividere micro scritture dell’opera attraverso Twitter. Ogni iniziativa è accompagnata da un hashtag di riferimento (ad esempio #TweetQueneau per gli Esercizi di stile o #Invisibili per l’opera di Italo Calvino) ed è aperta a tutti.

Il 25 novembre dello scorso anno è stato lanciato l’invito ad aprire nuovamente il romanzo di Alessandro Manzoni, I promessi sposi con l’hashtag #TwSposi. Un’operazione, questa, decisamente articolata che consiste non solo nell’invito alla lettura del romanzo e alla possibilità di raccontarlo nuovamente con 140 caratteri, ma arricchita dalla presenza attiva di veri e propri profili Twitter dedicati ai singoli personaggi dell’opera manzoniana. Così ecco l’account Twitter di Lucia (@TwLuciaM), quello di Renzo (@Tw_Renzo), quello Don Abbondio (@TWDonAbbondio) o quello di Fra Cristoforo (@FraCristoforoTW). Alcuni di questi account sono creati e gestiti dagli stessi organizzatori di Twitteratura, altri ancora (qui la lista completa) invece sono stati attivati dagli stessi lettori che hanno deciso di partecipare al progetto.

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Uno degli aspetti più interessanti di questa proposta è il coinvolgimento delle scuole. #TwSposi infatti vede il ruolo attivo di molte scuole sparse su tutto il territorio italiano ed europeo (con la partecipazione della Scuola Europea di Bruxelles) che curano e raccontano con tweet parti del romanzo. Attraverso un calendario steso e proposto dai curatori del progetto, le scuole si alternano attraverso il ruolo attivo degli studenti che raccontano via Twitter le vicende de I Promessi Sposi ed interagiscono con i diversi personaggi presenti.

L’adesione a #TwSposi offre numeri davvero interessanti: più di 1000 autori hanno provato e stanno provando a ri-raccontare I promessi sposi dedicando 140 caratteri ad alcuni momenti della storia scritta da Manzoni. Tantissimi i tweet provenienti dalle scuole, così come tantissimi i tweet inviati da tutti i partecipanti (al 23 gennaio 2014 erano ben 29.667). Leggere insieme e vivere attivamente un romanzo è una delle attività più stimolanti che si possa realizzare per conoscere quel romanzo, per esplorare le sue parti, per comprendere non solo le dinamiche narrative che si susseguono durante la lettura, ma anche per conoscere le intenzioni, le idee i contesti dell’autore. Con modalità diverse, ecco raggiungere quegli obiettivi didattici che a scuola sono indicati nel momento in cui si propone nell’ambito dello studio un romanzo. Inoltre Twitter, con la sua logica comunicativa, obbliga ad un lavoro di riscrittura nuovo e per nulla banale. I soli 140 caratteri a tweet non devono essere interpretati come un freno, un limite all’azione dello studente o, più in generale, dell’utente partecipante ad un’iniziativa simile. Ad osservare la partecipazione degli studenti al progetto #TwSposi, quei 140 caratteri sembrano più un’opportunità che un limite. Un modo nuovo di approcciarsi ad un romanzo. L’iniziativa è davvero interessante, ci piacerebbe nel tempo provare a conoscere più da vicino, in termini più pratici e metodologici, il suo riflesso nella didattica. Per adesso vi invitiamo a riprendere in mano I promessi sposi e provare a leggerlo con affianco Twitter. Potreste apprezzarlo ancor di più.

2 commenti su “#TwSposi: leggere Manzoni su Twitter e fare didattica

  1. Pingback: #TwiFavola: una scuola primaria gioca con Rodari in 140 caratteri | Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

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Questa voce è stata pubblicata il 29 gennaio 2014 da in Uncategorized con tag , , , , , , .

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