Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

Università degli Studi Roma Tre

Post hit! La narrativa self-publishing, i tablet entrano in classe, un laboratorio di lettura e scrittura

snoobybanner

Narrativa self-publishing: esiste un made in Italy?

Su questo blog da qualche tempo a questa parte stiamo affrontando il tema del self-publishing, un po’ perché la nostra collana di eBook #graffi rientra in questa logica, un po’ perché il tema in questione sembra trovare sempre più rilievo. Il fronte fiction in Italia sta cambiando nella logica del self-publishing? È Wired a domandarselo con l’intento di mettere a punto un vero e proprio monitoraggio dello stato dell’autopubblicazione della narrativa italiana chiedendo ai lettori di segnalare produzioni di qualità. Siamo curiosi di leggere i risultati di questo monitoraggio, per adesso i primi feedback dei lettori già evidenziano casi molto interessanti. Leggi il post!

Se i tablet entrano in classe

L’Istituto Comprensivo U. Amaldi di Cadeo e Pontenure nel piacentino è impegnato in un notevole e consistente progetto di digitalizzazione della didattica attraverso non solo l’introduzione e l’utilizzo di tecnologia, ma anche in una reinterpetazione degli spazi della scuola e delle modalità di insegnamento da parte dei docenti. “Sostanzialmente siamo andati dai genitori e abbiamo detto: ‘Noi tagliamo del 50% i libri di testo’. In prima media costerebbero 300 euro e sui tre anni parliamo di 600 euro. Ecco, la nostra proposta è stata: ‘Se noi dividiamo a metà la spesa dei libri, voi siete disposti a entrare in questo progetto di scuola comprando ai vostri figli un tablet?’”. Vi segnaliamo una lunga intervista a responsasibili di questa interessantissima operazione che raccontano dettagliatamente il progetto in questione. Leggi il post!

Niente più tracce fornite dall’insegnante

Jenny Poletti Riz è un’insegnante di lettere e racconta nel suo sito “Scuola aumentata” come e perché ha rivisto completamente l’approccio alla scrittura e alla lettura con i suoi studenti. “Semplicemente mi sono resa conto che l’approccio tradizionale (antologia, esercizi di comprensione, analisi di brani e ore di grammatica) era inefficace e a volte, controproducente. I ragazzi non modificavano quasi mai il loro stile”. Ecco l’idea, allora, di trasformare la classe in un laboratorio di scrittura e lettura dove gli studenti sono al centro dell’attività didattica. Tra le novità niente più tracce fornite dall’insegnante e una scrittura pensata a destinatari reali (non solo il docente). Leggi il post!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 15 gennaio 2014 da in Post hit! con tag , , , , , , , , , , .

Il nostro sito ufficiale

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: