Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

Università degli Studi Roma Tre

Considerazione fantasiosa

di Irene Miss in Fabula

irenegaiaFinalmente, dopo la prima richiesta di mia madre, sono riuscita a trovare dello spazio, tra scuola, studio, sport e il non fare nulla che non sia di mio gradimento, per fare questa considerazione interessante sui libri Fantasy.
Mi era stato chiesto dalla professoressa Ornella Martini (mia madre) di fare una chiacchierata con una mia amica a proposito dei libri Fantasy, in particolare su Hunger Games di Suzanne Collins. Così io (mi chiamo Irene) e la mia amica Gaia, due ragazze di 14 anni, ci siamo messe all’opera.
Io non sono una lettrice di Fantasy, forse perché non c’è ancora stato un legame, o un “richiamo” tra me e questo genere di libri, però mi interessano, ecco perché farò questa considerazione, anche se non di mia spontanea volontà.
Il Fantasy è un genere che viene spesso utilizzato per uscire dalla realtà, si entra infatti in un mondo parallelo per vivere l’avventura, per entrare in un altro mondo, per pensare diversamente; forse per trovare se stessi è spesso utilizzato da ragazzi che si vogliono rifugiare dal mondo, dalle difficoltà, magari se hanno dei problemi familiari o scolastici. Secondo Gaia, <<la realtà è troppo reale>>, cioè la vivi tutti i giorni, quindi quando leggi vorresti scoprire qualcosa che non sai, piuttosto che rivivere la realtà; Gaia pensa che i classici raccontano qualcosa che è già avvenuto, che magari studi a scuola, che è più prevedibile (e qui non sono d’accordo, anche perché leggo anche classici, ma questa “è un’altra storia”). Per questo spesso sono i bambini e i ragazzi a leggere Fantasy, perché vogliono leggere qualcosa che la scuola non ti spiega, forse è anche per questo che sono in pochi a leggere classici o romanzi perché te lo insegnano a scuola. E se anche a scuola insegnassero il “fantastico”? I ragazzi lo leggerebbero? Forse se fosse diversa leggerebbero anche i classici, forse la scuola è così lontana dalla fantasia e dal fantastico che non può trasformarlo in una materia scolastica, forse la scuola è vinta dalla fantasia dei ragazzi e dei bambini in particolare, come gli Dei vinti dal Fato.
A molti non piacciono i Fantasy perché non credono nel non reale, e non vogliono crearsi illusioni che poi non accadranno mai, mentre chi legge Fantasy, quando scopre come stanno veramente le cose, magari ci rimane anche male.

Noi ci siamo chieste: perché se a un professore gli dici che hai letto un libro Fantasy ti dice che è una cavolata, che è facile, che non serve a niente, e magari non ti ascolta nemmeno? Perché secondo loro il Fantasy è da bambini, perché è caratterizzato da uno stile semplice, parole non molto ricercate e non pensano che ci possa essere un vero significato, mentre il significato può essere scoperto scavando dentro al libro, ci si possono trovare significati “adulti”, maturi, profondi, belli, interessanti e seri. Un’altra ipotesi è che i professori possono essere cosi freddi, ispidi, paurosi che non vogliono vivere l’avventura, ma vogliono rimanere nel reale.

Il libro di cui abbiamo parlato io e Gaia è Hunger Games, un libro che ha avuto moltissimo successo come il film: è un misto tra fantascienza e Fantasy, per apprezzarlo non è necessario credere in qualcosa come, per esempio, nella magia o nei mondi paralleli, è quindi un libro molto aperto, che parla d’amore, di guerra, di rivoluzione, di sfida, tratta elementi molto profondi. È un libro che consiglio vivamente a tutti, anche a chi non legge, perché potrebbe essere l’inizio di una scoperta.
Concludo dicendo che leggere è una cosa meravigliosa, questo post è rivolto anche a chi non legge, perché si può sempre iniziare, non bisogna pensare che il Fantasy sia per bambini e basta, o che la lettura sia per i secchioni (rivolto ai miei coetanei).

lupo1

Al prossimo incarico :-)

Informazioni su ornellamartini

Vivo e lavoro tra città e campagna: Roma e Rieti. Insegno all'Università e cucino al Fienile di Orazio. Lavoro la creta, leggo, organizzo attività educative all'insegna dell'emozione per bambini e ragazzi. Adoro stare là da noi in campagna, ascoltare l'Opera, chiacchierare con mio marito e mia figlia. E poi mi piace fare e comprare bigiotteria creativa, camminare, andare a cavallo e tante altre cose che non c'è bisogno di dire tutte qui.

2 commenti su “Considerazione fantasiosa

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Questa voce è stata pubblicata il 14 gennaio 2014 da in inClasse, InteressAmmé con tag , , , , , , , , .

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