Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

Università degli Studi Roma Tre

Visioni di futuro posteriore

di ImperatoreNudo
È una cosa che mi è capitata recentemente. Tornavo a casa, e mi sono fermata all’autogrill per un caffè. Al momento di entrare è arrivato un uomo che, quando mi ha vista, ha reagito con quell’antico gesto di cavalleria maschile che, nonostante tutto, ancora a volte persiste: ritrarsi per lasciar passare una signora. La situazione e la posizione, però, era tale da attivare un piccolo ma significativo duetto di gesti appena accennati e sorrisi gentili e disponibili, da parte di entrambi. Alla fine, l’uomo è entrato per primo e io ho capito che, pur con un leggero imbarazzo, lui aveva accettato l’idea che, se vogliamo essere uguali nelle nostre differenze, abbiamo necessità di cambiare comportamenti. Questo, almeno, è quello che ho pensato io rifiutando di accogliere, inconfessata antica lusinga di femminile debolezza, un gesto cavalleresco.

È stato nuovo e sorprendente. Piacevole e autentico: un gesto di gentilezza tra due persone.

Certo, poi ho cominciato a ripensare a certe letture, La principessa di Clèves di Madame de La Fayette, ad esempio, e quindi a quanto spazio-tempo è trascorso dalla complessità di quel codice di comunicazione tra dame e amanti quando, ad esempio, a seconda della concordanza di colori tra abito della dama e mantello del cavaliere, le coppie di amanti comunicavano silenziosamente e segretamente le complicate ritualità della loro pubblico-privata relazione sul palcoscenico dei Salons della corte di Francia. E con Norbert Elias, in La civiltà delle buone maniere (in particolare nel sesto capitolo, “Le relazioni tra i sessi”) ho pensato alla funzione sociale di quei rituali, complicati processi di sublimazione delle pulsioni erotiche.
Ho pensato a tutto questo, mi è venuta voglia di scriverlo, invitando alla lettura di entrambi i testi, per poter comprendere quanto siamo cambiati, nel profondo, uomini e donne, e quanto e come dobbiamo ancora cambiare perché i nostri comportamenti si trasformino in codice sociale riconosciuto e praticato diffusamente. Siamo ancora molto lontani dalla condivisione di una reale e riconosciuta uguaglianza delle differenze, eppure… Una porta si è aperta.

 Buon Anno 2014

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Informazioni su ornellamartini

Vivo e lavoro tra città e campagna: Roma e Rieti. Insegno all'Università e cucino al Fienile di Orazio. Lavoro la creta, leggo, organizzo attività educative all'insegna dell'emozione per bambini e ragazzi. Adoro stare là da noi in campagna, ascoltare l'Opera, chiacchierare con mio marito e mia figlia. E poi mi piace fare e comprare bigiotteria creativa, camminare, andare a cavallo e tante altre cose che non c'è bisogno di dire tutte qui.

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Questa voce è stata pubblicata il 8 gennaio 2014 da in Pensieri di donna.

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