Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

Università degli Studi Roma Tre

Per imparare meglio

di Roberto Maragliano

Due giorni fa il supplemento Domenica de “il Sole 24 ore” ha pubblicato un interessante articolo di Irene Enriques, direttore generale dell’editrice Zanichelli.
Prima di entrare nel merito del contenuto, dico due parole sul contenitore. Del resto la tematica è la stessa.
Il quotidiano economico era tra i pochissimi, in Italia, a consentire l’acquisto online della copia digitale del giorno, senza imporre un abbonamento settimanale o mensile o annuale. Soluzione che consentiva ai tanti come me, non particolarmente interessati alle problematiche economiche ma affezionati lettori del supplemento culturale della domenica, di procurarsi e conservare la copia e taggarne e archiviarne gli articoli più interessanti. Da qualche settimana non è più così: si può sempre comprare la singola copia, ma solo dal giorno dopo l’uscita. Il risultato di tutto questo? Gli articoli girano molto di meno in rete e, in compenso, aumenta la pirateria.

Siamo alle solite, almeno per chi come me segue questi temi nel nostro paese. Una visione miope dei processi in atto fa fare all’imprenditore (questo di cui sto dicendo è un metaimprenditore!) delle scelte sbagliate che a loro volta confermano quella stessa visione miope. Attenzione, il fenomeno non riguarda solo i giornali. Più volte, anche su Facebook, m’è infatti capitato di segnalare la sciatteria con cui l’editoria italiana “confeziona” (si fa per dire) gli ebook di saggistica che immette sul mercato. Non basta che siano pochi, pochissimi, o che addirittura latitino, soprattutto nelle opere in traduzione, malgrado siano disponibili in versione originaria, no, si fa di tutto per renderli inappetibili e impraticabili: quarte di copertina che scompaiono, indici non reperibili o inattivi, apparati di note ballerini, un’infinità di errori e orrori redazionali. Chiudo con queste considerazioni per passare all’articolo di cui ho detto, non senza aver dato il mio piccolo contributo piratesco. Eccovelo qua in lettura.

enriques

Visto? Ammettetelo, vi si respira un’aria diversa da quella cui ci aveva abituato e con cui ci aveva ammorbato tanta dell’opinionistica ospitata e amplificata dai media.
Evidentemente le iniziative in cantiere per l’agenda digitale, per quanto timide e reticenti, inducono ad un maggiore realismo.
All’appuntamento col digitale la scuola non può sfuggire, e dunque l’editoria non può tenersene fuori o remare contro, checché ne dica l’intellettualità nostrana, inebriata del profumo della carta o preoccupata della fuga in atto da parte dei colonizzati dalla stampa.

Dunque, il confronto andrà fatto alla pari: il libro cartaceo ha dalla sua la fisicità, e una serie di abitudini di non poco conto legate a questa caratteristica, il libro digitale ha dalla sua la virtualità, cioè la possibilità di adattarsi alle diverse situazioni ed esigenze, sia di produzione sia di ricezione.
Si direbbe, quasi, che il merito dell’uno è il demerito dell’altro. Quello del libro di carta è di essere una vigna chiusa e silente (il grande e negletto Ivan Illich ha scritto cose importantissime su questo), quello del libro di bit è di essere uno spazio aperto e sonoro (in senso metaforico e non solo!).

In questa fase, dunque, è bene che i due concorrenti si confrontino sullo stesso terreno. Per questo, debbono essere messi nelle condizioni di operare alla pari, e di godere, se non proprio dello stesse condizioni economiche (troppo diversi sono i due regimi editoriali) almeno di qualche cosa che vada in quella direzione, e soprattutto, di un pari sostegno culturale e professionale.
Dunque, bando alle guerre di religione (anzi di una sola religione, quella considerata fin qui naturale) e ci si rimbocchi le maniche.

Cominciando dagli insegnanti. Finora li si è tenuti fuori del confronto, non evitando però di ingaggiarli le volte che bisognava portare doni all’altare del dio della stampa e concedendo ai meno perplessi, tutt’al più, qualche lezioncina su come salvare un file o accendere una LIM. A farli fare pratica personale con i personal o agevolarli nella connessione domestica mai s’è provveduto. Il rischio è che, in ragione delle attuali ristrettezze finanziarie, si rinunci all’irrinunciabile impresa di sensibilizzare proprio gli addetti ai lavori.

Qui conviene essere molto chiari. Se il docente non si abitua egli stesso al digitale, dunque se non è messo nelle condizioni di trovare lì risposte culturali ed esistenziali prima che professionali (operazione, questa, che va ben al di là di quanto può e deve fare un inquilino di viale Trastevere), la condizione di un libro “duro a morire” di cui parla Irene Enriques assumerà una dimensione di assolutezza, ulteriormente cementata dal fenomeno di un digitale “duro a non voler nascere” dall’interno della scuola.

Tutto questo ed altro ancora fa da sfondo alla riedizione, aggiornata e ampliata, del mio e-book Adottare l’e-learning a scuola, a giorni disponibile in tutte le librerie di rete.
Per il gruppo del Laboratorio di Tecnologie Audiovisive rappresenta un ulteriore impegno di ricerca e produzione. Dopo aver dato i natali a due collane di ebook (5 cose su, e  Studio digitale) con l’editore Garamond e aver costruito sui titoli fin qui usciti un’innovativa esperienza di social reading, con Bookliners, abbiamo scelto la via del self publishing (Narcissus.me), con la collana #graffi, che si è aperta con Sentire le immagini. Percezioni della realtà nelle esperienze dei non vedenti, di Grazia Morra, uscito a ridosso dell’estate, e prosegue ora, con la nuova versione di Adottare l’e-learning a scuola.

Informazioni su Roberto Maragliano

Il Piccolo dizionario delle tecnologie audiovisive, scritto assieme a Benedetto Vertecchi, è del 1974. Da allora non ho smesso di occuparmi di quelle cose. Da persona che sta dentro il rapporto tra formazione e media, non sono le tecnologie che mi preoccupano, ma gli atteggiamenti superficiali di tanti nei confronti delle tecnologie.

Un commento su “Per imparare meglio

  1. Pingback: Tutti editori? Noi ci siamo | Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 19 novembre 2013 da in Uncategorized con tag , , , , , , , , .

La nostra pagina Facebook

Il nostro sito ufficiale

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: