Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

Università degli Studi Roma Tre

Un wiki per la didattica

wikipedia

di Andrea Patassini

Cosa c’è dietro a Wikipedia? Be’, basta “aprire” una qualsiasi voce presente e osservare cosa muove la più grande enciclopedia online. Ci troverete non solo testi, ma anche autori: che sono poi gli stessi utenti dell’enciclopedia. I quali, grazie appunto al software wiki, possono contribuire alla scrittura delle voci ed anche confrontarsi tra di loro sul senso e gli effetti dei loro interventi.

Ogni voce presenta, a questo proposito, uno spazio di “Discussione” al cui interno è possibile vedere come gli utenti comunicano (e, appunto, discutono) prendendo parte attiva alla costruzione e nell’aggiornamento della pagina. Questo spazio funziona come una riunione redazionale costante, dove gli utenti/autori coinvolti si confrontano sul testo, su ciò che include, su come lo include, su ciò che manca, ecc.

Ad un primo livello potrebbe essere interessante, per un docente, analizzare e far apprezzare la chiarezza e la pertinenza con cui sono proposte, nell’ambiente Wikipedia, le norme redazionali di base. Ogni utente che voglia intervenire non può fare a meno di trascurarle, dunque le norme stesse debbono essere proposte in termini molto limpidi, evitando ogni possibile ambiguità. Così è. Se no, anche lì potrebbe intervenire la modalità wiki, cioè la riscrittura collaborativa. Se quel brano del testo è poco chiaro, lo si riscrive e i lettori che leggono la riscrittura possono a loro volta approvarla (e allora non fanno niente) o disapprovarla (e allora, se vogliono, intervengono operando i cambiamenti che reputano necessari). Già questo è un bel principio pedagogico: non basta segnalare quel che non va, occorre proporre o attuare un qualche intervento correttivo, così chi deve imparare si muove sulla base degli esempi e delle evidenze testuali e non solo muovendo dai prinicpi generali, astrattamente definiti.

Ma, più in generale, è appunto questa metodologia dello scrivere assieme che potrebbe essere adottata come approccio nuovo e coinvolgente per l’impegno didattico.

In quali contesti e con quali usi? Proviamo a fare qualche esempio ricordando che il software wiki può essere scaricato gratuitamente dal sito di WikiMedia e installato localmente, così da diventare ambiente da sperimentare e vivere attivamente con i propri allievi.

Un testo già esistente

C’è da aggiustare e aggiornare un pezzo. Si parte dunque da un testo definito, lo si analizza in classe, se ne vedono i limiti e le manchevolezze, si decide su che punti e in che zone e con quali obiettivi sarebbe giusto intervenire come “gruppo redazione”: ci si può limitare ad interventi di editing, ma ci si può anche spingere più in là, proponendo revisioni e integrazioni testuali.. Poi ognuno è libero di agire, fuori dei tempi e degli spazi della scuola, entrando nell’ambiente wiki e facendo i suoi interventi. Anche se esiste uno “storico” degli interventi, anche se, volendo, ognuno potrà vedere chi ha fatto che cosa, il testo su cui si lavorerà sarà sempre “pulito”, si presenterà agli occhi di tutti i partecipanti come compiuto e allo stesso tempo da compiere. In sede di verifica in classe, successivamente, ci si confronterà sul senso e i risultati ottenuti con gli interventi. E il confronto potrà continuare anche dopo, nello spazio “Discussione” dell’ambiente wiki. Che poi altri allievi di altre classi, anche distanti, possano entrare nel gioco non sarebbe male, al contrario. Quanto meno ci si conosce, come coautori, tanto più il testo su cui si lavora assieme assume centralità. L’allievo x non si chiede che cosa mai abbia voluto intendere e far intendere l’allievo y con il suo intervento sul testo, si chiede invece che cosa possa mai significare il pezzo di testo oggetto dell’intervento. Insomma, scrivere assieme è un’ottima base laboratoriale per impossessarsi delle comptetenze dello scrivere, in quanto si è costretti ad esercitare contemporaneamente e dialetticamente capacità di ricezione e capacità di produzione.

Costruire e organizzare sapere in forma di testo

Si dice sempre che occorre dare un ordine alla propria scrittura. Lo si insegna anche. Ma capita frequentemente che quello dello stendere una “scaletta” risulti un compito poco sentito dalgi allievi, o che essi vivano, appunto, solo come “compito”, un qualcosa, insomma, destinato poi a non mordere o mordere poco il testo. E allora? Ecco che allora interviene il wiki. In classe si discute delle cose necessarie da mettere in un testo: ne verrà una sorta di scaletta di un tema collettivo, ognuno dicendo un qualcosa e il testo wiki riportando via via le cose proposte dai partecipanti al gioco. Alla fine più che una scaletta sarà un elenco di spunti testuali. A questo punto inizia il bello. La consegna sarà di portare ordine nel testo, un ordine però che non sacrifichi la ricchezza degli spunti emersi dalla discussione in cloasse. Si provvederà fuori orario, nell’ambiente wiki, ma attivando contemporaneamente l’area della discussione, sì da puntellare le azioni di scrittura con il confronto delle opinioni e dei giudizi. Poi, di nuovo in classe, si farà un bilancio dell’esperienza. Provvisorio. Perché, casomai, a distanza di due/tre settimana, dopo che lo si sarà lasciato a “lievitare”, si potrà decidere di riaprire il testo ed eventualmente rilavorarlo.

Un wiki pensato per raccontarsi

Perché no? Perché non pensare ad un wiki che possa assumere il profilo di un “diaro di bordo” degli gruppo degli studenti? Ne verrà fuori un racconto collettivo, che tutti i partecipanti potrebbero contribuire a sviluppare, partendo dalla comune partecipazione all’esperienza in classe. Non c’è da riassumere, c’è da narrare. Come in molte delle pratiche di rete, anche in questo caso il ruolo dell’insegnante non è secondario né è sostituito dalla rete stessa. Deve saper orientare i suoi studenti ad assuemere, nel mentre scrivono, il punto di vista di chi legge, anche al di là della cerchia di quanti hanno preso parte all’esperienza stessa. E potrebbe esser utile, in questi casi, che, nello spazio di “Discussione”, l’insegnante sollevasse interrogativi su quel che un eventuale lettore esterno potrebbe mai capire servendosi solo di quel testo: funzionerebbero come “ganci” per incrementare il coinvolgimento del gruppo nella scrittura.

Per scaricare il software usato da Wikipedia si va al sito MediaWiki, dove sono presenti anche tutte le istruzioni utili per l’installazione e l’impiego in locale.

Qui sotto invece un breve video (in inglese) che mostra cos’è Wikipedia.

The State of Wikipedia from JESS3 on Vimeo.

Un commento su “Un wiki per la didattica

  1. antprof
    8 novembre 2013

    grazie, è un utile riflessione e altre dritte relative a ciò che facciamo in classe

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Questa voce è stata pubblicata il 8 novembre 2013 da in Uncategorized con tag , , , , , , , , , .

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