Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

Università degli Studi Roma Tre

Vivi i cattivi

di Francesca Lazzari

All’inizio c’erano Mark Lenders e Skeletor. Negli anni si è poi passati per Raoul e Mr. Burns, fino a giungere ad Eric Cartman e Majin Bu. Inutile specificare a che serie appartengono, come inutile dire che quelli presentati sono i cattivi per antonomasia che hanno accompagnato (e ancora accompagnano) la crescita di moltissimi bambini. Per molti anni i cattivi nei cartoni animati (così come nei film e telefilm), sono stati tratteggiati velocemente, quasi superficialmente se vogliamo. Ma anche con pochissimi elementi a disposizione sono riusciti ad affascinarci, ed oggi che la tendenza sembra invertirsi del tutto… cosa accadrà? E’ da un paio di anni (prima con i videogame e poi con le serie tv) che i cattivi sono riusciti a rubare la scena ai buoni, in fin dei conti Star Wars non sarebbe la saga cinematografica che conosciamo senza Dart Fener (Darth Vader). (Finalmente?) i cattivi diventano protagonisti e la storia prende un corso non proprio scontato.

Videogame

gta v modalita online

Un fotogramma tratto dal videogame Grand Theft Auto 5 della Rock Star Games

GTA (Grand Theft Auto) è una tra le serie di videogame più vendute al mondo. In GTA si interpreta un criminale: tra i punti di forza del gioco vi è infatti l’opportunità di uccidere in vari modi i pedoni e le forze dell’ordine, rubare le automobili o fare comunque violenza gratuita. In GTA più si è cattivi e spietati più si ottiene gloria: dopo l’uccisione di cinque persone di fila si ottiene una stellina, se invece si uccide, ferisce o minaccia un poliziotto (qualora non fossimo riusciti ad ottenere nemmeno una stellina), si passa direttamente a due stelline.

Il Padrino è un actiongame tratto dall’omonimo film. Come in GTA anche in questo game si ottengono crediti attraverso la violenza. Il protagonista di cui vestiamo i panni inizia dalla bassa manovalanza ed ha come obiettivo finale quello di diventare lui stesso il padrino della grande mela. Per far ciò sarà essenziale prendere possesso dei vari negozi, far pagare il pizzo ai negozianti tentando anche di impossessarsi dei racket nascosti. Oltre alle missioni principali ce ne sono molte di secondarie come l’esecuzione di un alto numero di omicidi su commissione.

Meno famoso ma capace altrettanto di far parlare di se è stato JFK Reloaded, un “historical simulation” definito quasi un videogame in cui si vestono i panni di Lee Harvey Oswald, il presunto assassino del presidente Kennedy.

Nei videogame vestire in prima persona i panni di assassini senza scrupoli attrae moltissime persone, ma ciò non è comunque un fenomeno recente, basta pensare agli innumerevoli telefilm in cui i veri protagonisti non erano altri se non i cattivi.

Telefilm

ewing

John Ross “J.R.” Ewing Jr, personaggio centrale nella serie tv “Dallas”

1978: Al principio fu J.R. Se prima del suo esordio i cattivi venivano tratteggiati per lo più come macchiette, con Dallas si comincia a dare spessore ad un ruolo fino a quel momento trascurato. J. R. Ewing è uno speculatore senza scrupoli, avido, perfido e dotato di una lingua tagliente. La sua figura spicca su gli altri protagonisti della serie tanto che i buoni iniziano a passare in secondo piano.

1983: In V.The Visitor, non vi è un solo cattivo ma l’intera flotta aliena che veste sembianze umane. Nonostante siano sanguinari visitatori venuti dallo spazio per annientare l’umanità, non è facile mantenere le distanze (tranne quando mostrano la lingua biforcuta ovviamente!)

1990: Robert meglio conosciuto come Killer BOB è stato l’entità demoniaca capace di terrorizzare milioni di spettatori in tutto il mondo. È il vero protagonista di I segreti di Twin Peaks, serie tv americana che alla sua uscita stravolge i canoni classici delle serie fino a quel momento trasmesse. BOB è un’entità maligna che si impossessa delle persone per far loro compiere atti efferati. Solitamente utilizza i corpi di cui si impossessa per violentare ed infine uccidere. In senso più generico egli rappresenta la “malvagità degli uomini”, nonché il male che si nasconde dietro un’apparenza tranquilla. Seppur non è facile stare dalla sua parte, è innegabile che per molto tempo ha incanalato la suspense di una delle serie tv cult degli anni ’90.

2004: Gregory House è un medico geniale ma scortese, brusco, narcisista, cinico, tossicodipendente e asociale. Utilizzando approcci poco ortodossi per diagnosi e cure è spesso al centro di conflitti con i suoi colleghi e superiori. Nonostante questo però Hugh Laurie (l’attore che interpreta il ruolo di G. House nella serie Dr.House) ha ricevuto nel 2006 e nel 2007 due premi Golden Globe come miglior attore in una serie drammatica, nonché la serie ha guadagnato quattro consecutive nomination al Primetime Emmy Award per la migliore serie drammatica, dal 2006 al 2009.

2004: Bugiardo, spietato, multisfaccettato è Benjamin Linus in Lost, un personaggio complesso capace di diventare una delle figure principali nella terza stagione. Misterioso e crudele a tal punto da essere capace di sacrificare sua figlia pur di mantenere il potere.

2006: Come può un ematologo della polizia scientifica di Miami, essere in realtà un feroce e spietato serial killer? Ce lo mostra il fantastico Dexter Morgan, un assassino sociopatico. Dexter è spinto a uccidere per placare la voce interiore che lui chiama il passeggero oscuro. Quando però questa voce non può più essere ignorata lui permette che il passeggero oscuro sieda al posto di guida. Dexter cattura le proprie vittime iniettandogli un tranquillizzante per animali chiamato etorfina o M99, dopodiché spoglia le sue prede, le immobilizzata su una tavola con della plastica per alimenti e una volta sveglie dopo avergli comunicato il verdetto di morte inveisce con dei fendenti dritti al cuore, allo stomaco o ai polmoni. Ma come può un sadico omicida affascinarci a tal punto? Una delle risposte sta nella profondità del personaggio. Dexter descrive se stesso, il suo vuoto interiore, la sua (quasi) assenza di sentimenti, e la sua dipendenza, che per lui rappresenta allo stesso tempo il sommo piacere ma anche la sua angoscia più grande.

2008: Se si cita True Blood non si può non menzionare Russell Edgington, un vampiro spietato poiché ama con tutto se stesso la malvagità e trova soddisfazione nell’essere cattivo. La scena del telegiornale ha fatto impazzire milioni di fan in tutto il mondo.

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Un’immagine tratta dalla serie tv “Breaking Bad” prodotto dalla AMC

2008: Walter White un brillante chimico (grazie al suo talento ha permesso al team di cui faceva parte di vincere un Premio Nobel) è uno degli insegnanti della scuola ad Albuquerque – New Mexico, a cui viene diagnosticato un cancro ai polmoni: da persona rispettabile diventa uno spacciatore e assassino. Come per molti cattivi qui esposti il suo non è un raptus improvviso, il suo trasformarsi in Mr.Hide ha cause più profonde della frustrazione e della paura della morte. La sua complessità e la gamma di emozioni che sperimenta in Breaking Bad – dalla delusione alla depressione, dalla frustrazione sino all’aggressione e agli eccessi di rabbia passando per l’incertezza e l’orgoglio, la presunzione e l’avarizia – sono tutti sentimenti che proviamo anche noi e pertanto in qualche modo troviamo una giustificazione al suo comportamento.

2009: In The vampire diaries abbiamo sicuramente il carismatico nonché feroce vampiro Damon capace di uccidere senza scrupoli per nutrirsi. Bugiardo e intelligente, con la sua ironia nonostante sia uno spietato assassino, riesce ad affascinare il pubblico anche più timoroso.

2011: Cersei Lannister, ne Il trono di spade è la bella ma altrettanto diabolica “Regina Reggente” di Approdo del Re. Narcisista, ambiziosa, spietata e amorale, disposta a tutto per realizzare i suoi fini è allo stesso tempo una donna magnetica capace di catturare l’attenzione.

Un caso a parte infine è costituito dalla Famiglia Adams (del lontano 1964), in cui non vi è un unico personaggio ad essere “amorale e crudele” ma l’intera famiglia, che pur essendo alquanto “strana” è al tal punto spassosa che è impossibile non fare li tifo per loro snobbando tutte le altre persone normali che capitano nella dimora di Cemetery Lane.

Fumetti

joker

Joker nei fumetti della DC Comics

1940: Joker è un personaggio sadico, burlone ed eccentrico. La sua follia lo rende uno dei più terribili criminali di Gotham, nonché uno dei personaggi col più alto numero di omicidi (circa 2.000 compresi donne, bambini, eroi e poliziotti). Joker è rappresentato, fin dalle prime apparizioni, come un individuo estremamente intelligente e particolarmente dotato nel campo dell’ingegneria e della chimica, nella fabbricazione e nell’uso di esplosivi, ma soprattutto mostra di avere un’incredibile mente strategica e manipolatrice. Nel corso degli anni, Joker si rivela come vera e propria nemesi di Batman, responsabile di ogni sorta di crimine. Insieme a lui vi è anche un altro tipo di criminale ancora più pericoloso poiché capace di utilizzare un’arma fuori dal comune, il fascino: Catwoman.

1940: Luthor è un intelligentissimo e disonesto capitalista, caratterizzato da una personalità sociopatica, che maschera con la filantropia. È un machiavellico industriale corrotto i cui unici propositi sono il dominio del mondo e la sconfitta di Superman, che considera una minaccia per la Terra. Tramite le sue proprietà industriali è in grado di ottenere tutte le armi di cui ha bisogno.

1962: Il Dr.Doom (Dr. Destino) unico signore e dell’immaginario paese di Latveria è un supercriminale tra i più potenti e pericolosi, nonché il principale nemico dei Fantastici Quattro. Terribile e spietato, ma con un senso dell’onore tutto suo, si è sempre battuto per dominare il mondo illudendosi così di poter creare una situazione di benessere globale per tutti gli abitanti del pianeta. Grazie alla sua poliedricità eclettica e complessa psicologia affascina i lettori nonostante la sua crudeltà.

1963: In X-Men Magneto ricopre il ruolo di cattivo per antonomasia, non solo perché è stato il primo avversario del team degli eroi che da il nome al fumetto, ma anche perché essendo straordinariamente intelligente utilizza la sua ingegnosità combinandola con il potere di manipolare i campi elettromagnetici, trasformando la sua unicità in un superpotere.

Il lato oscuro pertanto non è una caratteristica unicamente dei cattivi così come possiamo tratteggiarli nel nostro immaginario. Assomigliano infatti sempre più ai nostri vicini, ai nostri amici e a noi stessi. Come sostiene Francesco Bruno, docente di Psicopatologia forense all’università La Sapienza di Roma “La verità è che l’uomo uccide da sempre. Come gli altri animali anche noi siamo naturalmente portati a sopraffare gli avversari. Per mangiare, difenderci, sfogare le passioni. Solo l’educazione e tutto ciò che chiamiamo civiltà ha messo un freno alla violenza. Ma ci sono situazioni in cui l’autocontrollo non è efficace, e l’uomo torna a essere sanguinario. Senza che ci sia una malattia mentale o un cuore nero”. Ne siamo pertanto affascinati perché portatori di un fardello tipicamente umano che solo nella fiction permettiamo a noi stessi di riconoscere come nostro.

Immagine cover di: myrrh ahn
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Questa voce è stata pubblicata il 23 ottobre 2013 da in Uncategorized con tag , , , , , , .
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