Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

Università degli Studi Roma Tre

Post hit! L’arte tra i passanti, il più grande museo di street art, la frammentazione della lettura


L’arte tra i passanti

In questi giorni è impossibile non parlare di street art perché Banksy sta disseminando le sue opere a New York e continuerà a farlo per tutto il mese di ottobre, e quando si muove uno come Banksy non ci si annoia mia. Vi ricordate il caso del famoso violinista americano Joshua Bell e della sua performance presso la metropolitana di Washington ignorata dai passanti? No? Per farla breve: Bell, molto conosciuto negli Stati Uniti, suonando il violino per circa 43 minuti ha racimolato 34 dollari e molta indifferenza. Banksy ha messo in vendita delle sue opere originali su tela a 60 dollari, ben in vista su un banchetto d’arte che costeggia il Central Park. Come è andata? Il banchetto è riuscito a guadagnare 420 dollari, ma anche in questo caso l’indifferenza dei passanti è andata per la maggiore. Sul suo sito Banksy ci tiene a precisare che il banchetto, ovviamente, non c’è più. Complimenti a chi è riuscito ad aggiudicarsi una tela originale. Leggi il post!

Prima di demolirlo facciamoci un museo

Ancora street art, in questo caso è Parigi il palcoscenico di riferimento e in particolare Tour Paris 13, un palazzone del centro città destinato ad essere abbattuto. Nove piani, 39 appartamenti, 4.500 metri quadrati. Cento writers l’hanno decorato e fatto diventare la più grande mostra di graffiti del mondo, aperta per tutto ottobre e visitabile anche online. Un progetto davvero interessante di valorizzazione degli spazi urbani e di incontro di più culture visive. Il progetto indica nuove strade e nuovi approcci ai concetti di musealizzazione capaci di cogliere il cambiamento che stiamo vivendo. Leggi il post!

La frammentazione della lettura

L’informazione digitale ha modificato radicalmente la figura dei lettori e allo stesso tempo ha segnato un passaggio importante nel definire l’approccio a ciò che quotidianamente leggiamo. Si tratta di una vera e propria frammentazione della lettura. Mentre in passato, attraverso le risorse cartacee (libri e giornali), i lettori assumevano un approccio lineare alla lettura, oggi ci troviamo ad affrontare informazioni liquide e, appunto, tempi di lettura decisamente frammentati. Ma quello che appare come un impoverimento delle pratiche di lettura si traduce invece come un ripensamento del ruolo stesso dei lettori, degli autori e dei professionisti dell’informazione. Questo e altro ancora viene analizzato da Giuseppe Granieri all’interno della sua rubrica “Terza pagina”. Leggi il post!

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Questa voce è stata pubblicata il 14 ottobre 2013 da in Post hit! con tag , , , , , , , , .
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