Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

Università degli Studi Roma Tre

Il politico che indossa il suo pubblico

di Roberto Maragliano

Un libro appena uscito porta luce nuova sul ventennio berlusconiano e le contestuali politiche della sinistra. Ne riporto alcuni passi.

“È la natura partecipativa dell’esperienza televisiva in sé che è importante, e non il contenuto della singola immagine tv che è invisibilmente e indelebilmente inscritta sulla nostra pelle … Mettendo tutto l’accento sul contenuto e praticamente nessuno sul mezzo, perdiamo ogni possibilità di percepire e influenzare l’impatto delle nuove tecnologie sull’uomo, e così siamo sempre stupefatti da – e impreparati per – le rivoluzionarie trasformazioni ambientali indotte dai nuovi media”.

“La tv ha rivoluzionato ogni sistema politico del mondo occidentale…ha creato un tipo totalmente nuovo di leader nazionale, un uomo che ha molto più del capo tribale che del politico … Il nuovo showman politico deve indossare il suo pubblico, sia letteralmente sia metaforicamente”.

“Berlusconi è stato il primo presidente televisivo perché è stato il primo politico italiano di spicco a capire le dinamiche e le linee di forza dell’iconoscopio … Berlusconi aveva una freddezza compatibile [con il mezzo televisivo] e un’indifferenza al potere, prodotta dalla ricchezza personale, che gli ha permesso di adattarsi pienamente alla tv”.

“Alla gente non sarebbe importato alcunché se Berlusconi avesse mentito loro in tv, ma non poteva digerire D’Alema nemmeno quando diceva la verità. Il gap di credibilità era davvero un gap comunicativo. Il candidato politico che comprende la tv – quali che siano il suo partito, i suoi scopi o le sue convinzioni – può ottenere un potere che non ha eguali nella storia. Come poi userà questo potere è, certo, un’altra questione. Ma l’aspetto basilare da ricordare sui media elettrici è che inesorabilmente trasformano ogni rapporto sensoriale e così ricondizionano e ristrutturano tutti i nostri valori e istituzioni. La riorganizzazione del nostro sistema politico tradizionale è solo una delle manifestazioni del processo di ritribalizzazione apportato dai media elettrici, che sta trasformando il pianeta in un villaggio globale”.

Qualcuno certamente l’avrà capito. Il libro da cui ho tratto queste frasi è uscito il mese scorso, settembre 2013, ma riproduce un testo di quasi mezzo secolo fa: precisamente del 1969. Per chi non sapesse è questo. Qui non ho fatto che qualche piccola modifica nel tempo dei verbi e nei nomi.

Informazioni su Roberto Maragliano

Il Piccolo dizionario delle tecnologie audiovisive, scritto assieme a Benedetto Vertecchi, è del 1974. Da allora non ho smesso di occuparmi di quelle cose. Da persona che sta dentro il rapporto tra formazione e media, non sono le tecnologie che mi preoccupano, ma gli atteggiamenti superficiali di tanti nei confronti delle tecnologie.

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Questa voce è stata pubblicata il 13 ottobre 2013 da in Uncategorized con tag , , , , , .

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