Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

Università degli Studi Roma Tre

Donne nuove e vecchi mestieri

di Ornella Martini
Quando, nella mia libreria preferita, la “Moderna” di Rieti (la città in cui vivo),  ho visto e acquistato il secondo romanzo e poi il terzo volume di racconti,

in attesa che esca il quarto,

Ultimo in uscitaCopertina

tutti pubblicati dalla piccolissima ma preziosissima casa editrice Jo March, ho deciso che dovevo raccontare un’altra storia, in un intreccio che ne lega molte altre.
Più o meno un anno fa, su uno degli scaffali di legno scuro che ricoprono per intero le pareti di questa imperdibile libreria (digitale o non digitale la sfida è cambiare perdendo anche, lo capisco, ma non rinunciando ad inventare possibilità di vita e di memoria per i nostri patrimoni di sapere), ho visto

Copertina-di-Nord-e-Sud-Jo-March-2011

e Silvia e Andrea mi hanno raccontato che quello era il primo titolo (uscito nel 2011) della Jo March, un’agenzia letteraria che aveva deciso di diventare piccola casa editrice, traducendo e pubblicando, almeno uno per anno, romanzi e racconti di scrittrici inglesi tra la metà e la fine dell’Ottocento, che raccontassero i cambiamenti sociali, culturali e, soprattutto, economici, della vita delle donne nell’Inghilterra industriale, ricca di movimento e di conflitti.

Be’, è andata meglio del previsto: siamo al terzo volume pubblicato Storiadi unabottegaCopertinae quasi al quarto.
Le due coraggiose e, perché no, un po’ folli editrici, hanno sfidato le trasformazioni tecnologiche e culturali travolgenti di questo presente famelico con lucidità, precisione, passione.

Chi è Jo March? Non avremmo potuto scegliere, tra eroine ed eroi letterari che ci appassionano, una figura più appropriata per rappresentare la nostra attività. La seconda, la più ribelle, talentuosa e volitiva delle sorelle March è sempre stata il nostro alter ego immaginario, con la sua smodata passione per la lettura e la sua convinta determinazione per affermarsi come scrittrice.
In lei ci siamo immedesimate quando, nei primi mesi del 2009, abbiamo dato vita a un duplice sogno chiuso nel cassetto: andare in cerca di narrativa originale, in grado di dare espressione linguistica e poetica alla nostra contemporaneità, e riportare alla luce narrativa lontana, nel tempo o nello spazio, a torto dimenticata o mai tradotta in lingua italiana.
Immaginateci, dunque, come novelle Jo, chine sul tavolo della nostra soffitta, a spulciare fogli nuovi e carte ingiallite, all’avvincente e scrupolosa ricerca di quei rari scrittori capaci di smascherare e interpretare aspetti della natura umana, della vita e del mondo sui quali, senza stimolo, non rifletteremmo mai.

così presentano sul loro sito il nuovo impegno editoriale.

Ora, questa bella storia mi muove alcune riflessioni, non sconvolgenti ma forse interessanti da condividere.
Quando ho scritto il post sulle dichiarazioni del prof. Gilmour, a proposito della letteratura prodotta dalle donne, ho pensato che aveva ragione, anche se esibiva eccessiva supponenza accademica (che, a quella, quasi nessuno di quei tipi umani rinuncia); nello stesso tempo, però, pensavo che la letteratura non serve soltanto a far vincere cattedre universitarie ma, soprattutto e sperabilmente, a contribuire a dare un senso all’esistenza e ai suoi interni contorcimenti. Non so, dunque, se i libri che, in questo esempio, la Jo March con tutto il suo impegno ci propone sono grandi libri scritti da donne. Sinceramente, come dice il camilleriano Montalbano “Me ne catafotto”. Quel che m’importa è che sono belle storie, interessanti, ben tradotte e ben pubblicate, che c’immergono in un contesto vivo di trasformazioni tumultuose, diverse ma intense e problematiche, tanto quanto quelle che stiamo vivendo.
E allora, in particolare pensando a Storia di una bottega, in compagnia di Silvia (Andrea è fortunatamente un pochino più disincantato e realista) sogno ad occhi aperti d’inventare insieme a loro e ai miei compagni di LTA (umani digitali con diversi bisogni e piaceri di carta) l’antico mestiere del libraio stampatore, dell’autore editore.
LTA ci sta provando con il digitale, in tanti modi, ora, in particolare, con “#graffi”, collana di testi digitali. Io vorrei (per non dire “voglio”, che sa d’infantile e narcisistica cocciutaggine) provarci con la stampa, per cercare di capire se, come e in cosa questi mondi possono convivere e perché. Silvana Colella, nell’introduzione a Storia di una bottega, scrive che “la digitalizzazione massiccia di intere biblioteche sta già restituendo visibilità in formato elettronico” a un gran numero di romanzi non più letti che, pur non aspirando al rango di ‘classico’, offrono degli scorci straordinariamente interessanti di un passato del quale erano stati espressione di grande successo. Romanzi così, non costosi, con delle belle copertine studiate con cura e una grafica semplice ma curata, forse di carta esprimono il loro senso. Cosa potrebbe interessare noi sulla carta? Libri-oggetto d’arte, albi illustrati (per bambini, persone con handicap visivo, ad esempio), fumetti, che sulla carta realizzano un gesto creativo, un gesto creativo che, magari, in digitale si muove e si fa personale.
Cos’altro? Da inventare.

Advertisements

Informazioni su ornellamartini

Vivo e lavoro tra città e campagna: Roma e Rieti. Insegno all'Università e cucino al Fienile di Orazio. Lavoro la creta, leggo, organizzo attività educative all'insegna dell'emozione per bambini e ragazzi. Adoro stare là da noi in campagna, ascoltare l'Opera, chiacchierare con mio marito e mia figlia. E poi mi piace fare e comprare bigiotteria creativa, camminare, andare a cavallo e tante altre cose che non c'è bisogno di dire tutte qui.

5 commenti su “Donne nuove e vecchi mestieri

  1. 123456
    10 ottobre 2013

    Ecco che allora tocca a me fare un ringraziamento! Vi racconterò come: passeggiavo una domenica pomeriggio, quasi sera, per Campo dei Fiori quando mi sono avvicinata alla vetrina della storica libreria Fahrenheit che espone sempre dei pezzi da novanta. Scritture colte, raffinate, per intenditori. Il mio occhio viene letteralmente rapido dalla splendida copertina di Nord e Sud. Commistione di fascino e verità. Un bianco e nero che sa di sudore e occhiaie, di tenera età e dignità femminile. Entro, non saluto e poso il mio sguardo sul voluminoso libro, pubblicato da una casa editrice per me sconosciuta Jo March. Una voce di donna dalle retrovie mi dice”lei ha in mano il più bel libro del momento!”. Scambio due parole e quella copia diventa mia, la leggo, ne subisco la fascinazione. Vado su internet contatto la Jo March ed ecco che anche tra i miei scaffali compare una dignitosa pila di Nord Sud che da allora suggeriamo e consigliamo ai lettori desiderosi di qualcosa di bello. Da allora il contatto con le Jo March si è intensificato e speriamo per tutti buone cose. In nome delle buone cose!

  2. 123456
    10 ottobre 2013

    Scritto da Silvia Dionisi, libraia della Libreria Moderna di Rieti

  3. alexjazz80
    10 ottobre 2013

    “Nord e sud” è uno dei libri più belli che io abbia mai letto.

  4. Maria Antonella Galanti
    10 ottobre 2013

    Non conoscevo la casa editrice e più tardi curioserò meglio, anche sulla pagina facebook che ho appena trovato. Mi piace l’idea di potermi immergere in questo immaginario femminile d’altri tempi (lontani, ma non poi così tanto) espresso in scrittura mentre mi interessa molto meno la valutazione di queste produzioni dal punto di vista del loro valore letterario. E poi il nome evoca il ricordo della mia personale identificazione di adolescente irrequieta con il personaggio di Jo March…

  5. si1270
    22 ottobre 2013

    E’ uscito il quarto titolo Vecchi amici e nuovi amori!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 10 ottobre 2013 da in Uncategorized con tag , , , , , , , , .

La nostra pagina Facebook

Tweet da @ltaonline_R

Il nostro sito ufficiale

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: