Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

Università degli Studi Roma Tre

#leggeredigitale: provare gli eBook, capire gli eBook

leggeredigitaledi Roberto Maragliano

Nell’anno accademico 2010/11 Ornella Martini ed io abbiamo adottato, come d’abitudine, testi cartacei, dopo averne verificato la disponibilità presso i rispettivi editori. Per quanto avessimo comunicato per tempo il programma, i libri furono disponibili in libreria solo quando buona parte delle attività di insegnamento erano state espletate. Chi conosce il nostro approccio didattico sa che la disponibilità dei testi da parte degli studenti è condizione irrinunciabile, per noi, in quanto solo così è possibile fare grande affidamento, come è nostra abitudine negli incontri in aula e sul web, sulle attività e sulle reazioni di lettura degli studenti stessi. Abbiamo deciso dunque di tentare altre vie. È quanto stiamo facendo dall’anno accademico 2011/12 e ci ripromettiamo di proseguire negli anni a venire, esplorando la possibilità di adottare, usare e far usare sempre più testi in formato digitale, non fosse altro perché: sono più rapidamente acquisibili; sono (o dovrebbero essere, talvolta lo sono) più economici di quelli cartacei. evolution-of-readers-2_lUn’altra ragione di questa scelta è legata ai temi oggetto dei nostri insegnamenti. Il libro digitale (o eBook) rappresenta una delle frontiere attuali della comunicazione. Lì sta avvenendo quanto è già massicciamente avvenuto con l’introduzione del digitale in campo musicale, vale a dire uno sconvolgimento non solo del mercato ma anche delle modalità stesse di ricezione e uso dei prodotti. Fino a qualche anno fa la musica registrata era diffusa soprattutto su supporto fisso, il cd. Oggi circola e perlopiù viene acquisita via rete, attraverso soluzioni (come quella dell’acquisto a prezzi minimi, massimo un euro, della singola canzone o pezzo musicale o quella dell’abbonamento a un repertorio sconfinato) che stanno ridisegnando quasi completamente il settore: tutto sta diventando più facilmente rintracciabile e recuperabile rispetto a quanto era prima e l’acquisto (o l’uso) si fa sempre più on demand, sulla base dei gusti e delle esigenze di chi lo effettua. Non è azzardato ipotizzare che qualcosa di simile potrà accadere anche alla stampa, libri e giornali. Se non altro perché il fenomeno è già in atto e si inizia a vederne i primi segni: ad esempio, negli USA piccole e grandi librerie stanno chiudendo e, alla fine dell’anno passato, l’acquisto di eBook, in determinati settori, ha superato l’acquisto di libri cartacei. Tutto ciò è ad un tempo effetto e causa di un fenomeno estremamente interessante. Noi che ci occupiamo di formazione e comunicazione non possiamo assolutamente ignorarlo o trascurarlo: si tratta del diffondersi di nuove abitudini di lettura. Pensiamo dunque che sia nostro dovere pedagogico fornire gli strumenti concettuali necessari per capire quanto accade su questo versante: su questo mi sono già espresso in un post di qualche giorno fa, dedicato alle questioni teoriche di fondo sollevate dal rapporto fra manoscritto, testo stampato e testo digitale. Ma non basta. Riteniamo infatti che il compito di capire e far capire quanto sta avvenendo, accompagnando l’azione con adeguati interventi di concettualizzazione (il tema, insomma, non può essere inteso come solo tecnico o solo economico/commerciale), non possa essere adeguatamente espletato né che se ne possa ricavare qualcosa di significativo ed utile se chi ne fruisce non prende parte attiva dentro il fenomeno della lettura digitale. In altri termini, per misurarsi con la questione sollevata dall’ereading, occorre sforzarsi di essere, almeno per un po’ e possibilmente con mente sgombra, ereader. Riuscireste mai a spiegare e far capire cos’è e cosa rappresenta una playlist personale di canzoni a chi ascolta e compra musica solo su cd? Gli dovreste prima di tutto far provare una playlist, no? Dunque, per capire bene cosa sono e come funzionano gli eBook, e per uscire dal rumore delle opinioni in proposito, spesso interessate (non si può pretendere che il vetturino della carrozza a cavalli di primo Novecento parli bene delle automobili), non c’è che da fare due cose: provare gli eBook, capire gli eBook.

Che cosa

L’abbiamo già detto, gli eBook sono libri digitali. Dunque, non sono fatti di cose fisiche (pagine, rilegatura, copertina) ma di informazioni concentrate in file (informazioni che, almeno allo stato attuale, una volta visualizzate sugli schermi assumono la veste di copertina, rilegatura, pagine). In quanto file, sono facilmente acquisibili via rete: possiamo comprare un eBook pubblicato oggi stesso in Germania o negli USA, scaricarlo e averlo disponibile nel nostro computer (o tablet o smartphone) nel giro di pochi minuti. Attenzione. Ci sono due tipi di eBook: 1. gli eBook che riproducono libri cartacei, essendone la versione digitale, in tutto e per tutto simile alla matrice su carta; 2. gli eBook che nascono solo come prodotto digitale, e per i quali non è prevista una versione cartacea. Gli eBook di tipo 1 sono oggi i più diffusi. Ma pure quelli di tipo 2 stanno iniziando a muoversi. Per quanto riguarda il tipo 1 i vantaggi, rispetto ai libri cartacei, sono: rapidità di acquisizione, risparmio economico e portabilità (cioè la possibilità di memorizzare nella memoria del proprio strumento un numero elevato di libri). Gli svantaggi stanno soprattutto nella necessità di abituarsi a uno stile fisico di lettura diverso da quello consueto. Per quanto riguarda gli eBook di tipo 2 i vantaggi, rispetto ai tradizionali libri su carta, stanno nel fatto di introdurre pratiche di lettura che per un verso vanno oltre le condizioni tipiche di isolamento del lettore e per un altro lo inducono a contribuire, attraverso commenti individuali, alla crescita del volume stesso. Gli svantaggi, oltre a quelli indicati per il tipo 1, stanno nelle diffuse resistenze a prendere parte attiva in esperienze di lettura/scrittura sociale e nella fatica psicologica che comporta superarle.

Dove e come comprare

Ovviamente, gli eBook non si comprano in libreria ma, come ogni altro oggetto digitale (ad esempio le musiche), si comprano in rete. Stanno crescendo anche in Italia librerie online specializzate in eBook e alcune librerie online che vendono libri fisici vendono anche eBook. Un esempio del primo tipo, libreria italiana online specializzata nella vendita di eBook, è BookRepublic. Un esempio del secondo tipo, libreria italiana online che vende libri cartacei e anche ebook è International BookShop. Non ultimo l’acquisto che può essere effettuato direttamente da dispositivo come eBook reader, tablet o smartphone. Ciò può avvenire direttamente dai negozi online già indicati (e da molti altri ancora presenti in rete) o da quelli appartenenti alle aziende produttrici dei dispositivi (Kindle store per Amazon, iBooks di Apple).

Come leggere

Old-Book-ReadingSalvo eccezioni, un eBook si legge in condizione offline. Senza dubbio l’utilizzo di un dispositivo mobile come eBook reader, tablet e smartphone rende più godibile la lettura di un libro digitale. La fruizione attraverso questi dispositivi rende al meglio la comidità e la fruibilità dell’eBook: leggeri, trasportabili, pratici e soprattutto leggibili ovunque. La mobilità dei dispositivi rappresenta quindi uno dei fattori vincenti degli eBook: in un piccolo e leggero strumento si possono portare con sé un numero sterminato di libri, acquistarli e consultartli in pochi istanti, come avere un’intera libreria a portata di mano. È possibile leggere un eBook anche da computer: esistono infatti diversi software che lo consentono ma, ovviamente, la lettura tramite pc vincola ad una postazione fissa, dunque non ha le caratteristiche di “portabilità” e “mobilità” che rendono l’uso di un tablet o di un eBook reader simile all’uso di un libro. Alcuni eBook, ma sono sempre meno, vengono venduti in formato .pdf. È come avere dei documenti di word: rigidi, bruttini a vedersi e macchinosi da usare. Lo standard che si va via via diffondendo è basato sul formato ePub. Le sue principali caratteristiche sono: I) che il libro si presenta sullo schermo in tutto e per tutto simile a un libro fisico; II) che la pagina di lettura si adatta automaticamente al formato dello schermo. Questo secondo aspetto è di una certa importanza. Significa che lo stesso libro può essere letto al pc, su uno smartphone (cioè i telefonini di più recente produzione, dotati di connessione internet: il più famoso è l’iPhone), su un tablet ( strumento digitale portatile, predisposto per la lettura, la visione, l’ascolto, la navigazione web: il più famoso è l’iPad), o su un eBook reader (strumento digitale portatile, predisposto per la sola lettura, il più famoso è il Kindle). Per leggere un eBook tramite computer, come già accennato, occorre avere installato un software di lettura. Trovate indicazioni in proposito nell’ultimo paragrafo di questo post. Abbiamo detto prima di esperienze di lettura sociale. Stanno iniziando a prendere vita. Per esempio, chi voglia caricare sul proprio strumento (pc o smartphone o tablet) il software del reader più diffuso (Kindle, collegato al sito Amazon: lo si ottiene gratuitamente da qui, e funziona con Windows) scoprirà, nel leggere un eBook, che è possibile accedere automaticamente, da ogni singola parola, al vocabolario incorporato o vedere i passi più frequentemente sottolineati dagli altri lettori. È questa una delle eccezioni di cui parlavamo prima.

Due parole su copiatura e prestito

ok-whats-the-deal_lUno dei temi più delicati del fenomeno eBook è quello della prevenzione degli atti di pirateria, cioè delle copiature. Per contrastarli alcuni eBook, al momento stesso in cui vengono acquistati, recano il nome di chi li ha comprati. Nel caso di riproduzioni illegali del file, è possibile risalire al proprietario del libro da cui sono state tratte copie. Un’altra procedura di contrasto della pirateria è il DRM (Digital Right Management, gestione dei diritti digitali), cioè una soluzione tecnica di protezione del libro che ne rende impossibile, o comunque difficile la riproduzione. Questa seconda soluzione, se per un verso garantisce l’editore, per un altro sta fortemente penalizzando il lettore, col risultato di bloccare il mercato legale e favorire quello illegale. Basti dire, a questo proposito, che le ultime release dei software (tutti salvo Kindle) inibiscono totalmente, in eBook con DRM, il salvataggio e l’esportazione della benché minima porzione di testo (dunque chi fa lavori saggistici o didattici subisce una grossissima penalizzazione). Vanno comunque tenuti presenti questi tre aspetti: 1. che la pirateria esiste anche, e in misura molto pronunciate, nell’ambito dell’editoria cartacea. Ogni riproduzione completa di un libro tramite fotocopie e ogni rivendita di un libro usato sono atti di pirateria, teoricamente passibili di denuncia. È doveroso saperlo; 2. che i due modi (relativamente) più infallibili per contrastare la pirateria libraria sono gli stessi che sono stati usati nell’ambito musicale: l’abbattimento drastico dei prezzi (che rende competitivo l’acquisto), e la formazione di un’adeguata sensibilità civica nell’acquirente; 3. che ci si sta attrezzando da più parti (ma non ancora in Italia) per mettere in vendita versioni di eBook predisposte appositamente per le biblioteche, tali cioè da consentire la generazione di file per il prestito temporaneo. Per concludere, come promesso, ecco i link ad un paio di software per la lettura di eBook su computer: Kindle per pc (è possibile utilizzare tutti gli strumenti offerti da Kindle per la lettura di libri digitali); Adobe Digital Editions (software diffuso ma particolarmente macchinoso) Photo credit: jblyberg / Foter.com / CC BY Photo credit: Yodel Anecdotal / Foter.com / CC BY

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Questa voce è stata pubblicata il 18 aprile 2013 da in Uncategorized con tag , , , , , , , .

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